Cronaca
La vittima, accoltellata durante una lite, ha vissuto a Lunetta fino a un anno fa
Assolti dall’omicidio di un 20enne
pubblicato il 30 dicembre 2017 alle ore 15:31
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La vittima Hosam Ali Eisa

Mantova Aveva detto di essere intervenuto per difendere il suo amico perché quell’altro aveva un coltello. I giudici hanno creduto a questa versione e hanno assolto i due imputati. I giudici del tribunale di Londra hanno così giudicato non colpevoli Che Pullen, 19 anni, e il suo amico 17enne, accusati del delitto di Hosam Ali Eisa, un 20enne di origini egiziane che fino a un anno fa abitava a Lunetta, dove era cresciuto, e che lo scorso 18 maggio è rimasto ucciso durante una lite in un centro commerciale di Romford, sobborgo nord orientale di Londra, dove il giovane italo-egiziano si era trasferito con la famiglia.

Ha così prevalso la tesi della legittima difesa nella sentenza emessa dai giudici di Old Bailey, il palazzo che ospita la Corte della Corona e il Tribunale Penale Centrale di Londra. Che Pullen, che era stato arrestato poco dopo il tragico fatto insieme ad altri tre ragazzi e che era poi rimasto in carcere insieme a uno di essi, un 17enne, era stato sentito in aula lo scorso 13 novembre, quando aveva raccontato la sua versione dei fatti. Il giovane aveva detto di essere intervenuto per difendere l’amico 17enne che era stato aggredito dalla vittima che aveva un coltello. La pubblica accusa aveva ricostruito la tragica aggressione, che era avvenuta nel parcheggio del centro commerciale The Brewery di Romford, anche tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza dello stesso centro commerciale. I due imputati avrebbero visto la loro vittima solo 15 minuti prima del fatto. Le telecamere avevano ripreso Eisa insieme alla sua ragazza, Salma Begum, mentre camminavano nel centro commerciale dove avevano incrociato lungo le scale mobili i quattro ragazzini che indossavano felpe con il cappuccio. Uno dei quattro avrebbe detto qualcosa ad Eisa o lo avrebbe semplicemente squadrato in malo modo mentre era seduto sul davanzale interno di una finestra, e l’italo-egiziano avrebbe risposto con un gesto di insofferenza per poi alzarsi e per seguire il quartetto. La sua ragazza lo aveva però trattenuto. Dopo un’altro faccia a faccia tra il 20enne e il gruppetto di ragazzini davanti a una sala giochi, la coppia si era diretta verso il parcheggio, dove si era consumato il delitto. Il 17enne aveva colpito Eisa con un pugno, quindi Pullen lo aveva pugnalato colpendolo almeno quattro volte al volto e al cranio. Accuse pesantissime cui il 19enne ha però ribattuto punto su punto davanti ai giudici che hanno infine assolto sia lui che il minorenne dall’accusa di omicidio volontario.

Carlo Doda

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