Cronaca
Chiesto il processo per la morte del giovane Alessandro Barbieri
Morì a 13 anni: indagati cinque medici
pubblicato il 29 dicembre 2017 alle ore 19:03
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L'abitazione della famiglia Barbieri

Medole (15:21) Compariranno il prossimo 10 marzo di fronte al Gup del Tribunale di Brescia, Cesare Bonamartini, che deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore Erica Battaglia. Sono i cinque medici, che all’epoca dei fatti prestavano servizio all’ospedale di Desenzano, accusati di omicidio colposo per la morte del giovanissimo Alessandro Barbieri, che morì a soli 13 anni a causa di un grave malore che l’aveva colpito mentre era in casa sua, al civico 99 di via San Martino a Medole.

(15:44) La richiesta del processo è stata depositata dalla Procura bresciana lo scorso primo dicembre. Ad essere interessati sono, come detto, cinque medici:  Maria Andaloro, 39 anni, medico pediatra all’ospedale di Desenzano; la 32enne Luisa Scalora, all’epoca pediatra all’ospedale di Desenzano, mentre oggi ricopre lo stesso ruolo all’ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano; il 38enne Enrico Moriconi, otorinolaringoiatra all’ospedale di Desenzano; la 49enne Olivia Elesbani, medico penumologo all’ospedale di Desenzano; la 40enne  Alessandra Bottari, medico radiologo sempre all’ospedale di Desenzano.

(16:02) In sede di udienza preliminare il giudice Bonamartini sarà chiamato a decidere se rinviare a giudizio o meno i cinque medici. In tale circostanza gli avvocati difensori dei cinque medici potranno proporre soluzioni alternative, come ad esempio il giudizio immediato. La tragica vicenda si verificò alla fine di settembre di due anni fa. Alessandro, che viveva con il papà Roberto Barbieri, la mamma Lucia Bignotti e la sorella Marta in via San Martino a Medole, all’epoca frequentava il primo anno dell’Iti a Lonato. Lì, mentre era in classe, il 22 settembre Lorenzo aveva iniziato a sentirsi poco bene: in particolare diversi colpi di tosse, nel corso dei quali il giovane aveva anche emesso sangue dalla bocca. Spaventati dall’accaduto, i docenti avevano chiamato i soccorsi.

(16:24) Alessandro era stato così portato all’ospedale della vicina Desenzano. Qui, sottoposto ad esami vari, gli erano stati prescritti diversi medicinali. Quel fine settimana il 13enne era tornato a casa e, dopo qualche altro giorno di riposo, il mercoledì era tornato a scuola. Nel pomeriggio di quel 30 settembre, il giovane, mentre stava studiando, venne colpito da un gravissimo malore, con forti spasmi, colpi di tosse e abbondante sangue. Immediato l’arrivo dei soccorsi che, a quanto pare, hanno fatto il possibile per salvare il giovane. Nonostante l’intervento dei soccorsi, però, nel giro di pochi istanti il 13enne perse la vita. Dopo più di due anni di indagini e perizie, ecco la richiesta di rinvio a giudizio per tutti e cinque i medici che, in un modo o nell’altro, ebbero in cura il ragazzino mentre si trovava ricoverato all’ospedale di Desenzano.

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