Provincia
Asola: intervento pubblico-privato da un milione e 200mila euro
Palazzo Mangeri, al via biblioteca e centro culturale
pubblicato il 28 dicembre 2017 alle ore 20:58
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Uno scorcio di Palazzo Mangeri

Asola (13:16) Il 2018 che sta per arrivare vedrà l’avvio del recupero dell’antico Palazzo Mangeri che si trova nella centrale via Schiantarelli. Il Comune, guidato dal sindaco Raffaele Favalli, è infatti al lavoro per riqualificare lo storico edificio allo scopo di dare vita ad un centro culturale integrato organizzato sui servizi istituzionali della biblioteca civica, oltre ai servizi di natura culturale e formativa per i giovani.

(13:28) La giunta ha adottato il progetto socio-culturale dal titolo “Centro Culturale Mangeri, Aggregazione giovanile, cultura e nuove competenze” elaborato con il Gal Oglio-Po, e ha dato il via alla candidatura del programma al bando della fondazione Cariplo “Patrimonio culturale per lo sviluppo”.

(13:35) E’ stato adottato, anche, il progetto tecnico preliminare per i lavori di restauro e di risanamento conservativo di palazzo Mangeri necessari per la realizzazione del centro culturale integrato. L’elaborato è stato redatto dall’architetto Paolo Montanarini, responsabile dell’area tecnica comunale, dal geometra Marcella Mazzoni e dall’architetto Elena Zucchelli e prevede una spesa complessiva di 1 milione e 200mila euro, con un previsto apporto di capitale privato per 400mila euro.

(13:42) «L’intervento - ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Sarzi Amadè - è basato sul recupero dello storico palazzo Mangeri, edificio posto nel centro urbano di Asola e di proprietà del Comune grazie a un lascito testamentario, che ha ospitato fino al 2009 la scuola media. Sorto alla fine del ‘700 come residenza, l’edificio è stato sottoposto ad importanti interventi di trasformazione dapprima nel 1934 con la trasformazione in sede locale dell’Opera Nazionale Balilla e, nel 1959, con lavori che lo hanno portato ad essere organizzato su quattro livelli di cui uno seminterrato, per una superficie totale di mille e 220 metri quadrati. La razionalizzazione degli spazi pubblici destinati alle attività culturali consentirà di poter trasferire il servizio bibliotecario nell’edificio ristrutturato, liberando l’immobile che attualmente ospita la biblioteca stessa, e con il resto del palazzo che verrà messo a disposizione di una serie di attività e servizi dedicati ai giovani con la collaborazione di soggetti pubblici, soggetti privati senza scopo di lucro e imprese. L’intervento di recupero - ha concluso Sarzi Amadè - sarà improntato ai principi dell’efficientamento energetico anche nella direzione di poter cogliere l’opportunità dei canali di finanziamento del settore».

Paolo Zordan

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