Cronaca
Conferenza con consigli per l’utilizzo
Botti di fine anno, la questura lavora di prevenzione
pubblicato il 21 dicembre 2017 alle ore 15:11
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Il questore con alcuni oggetti pirotecnici (legali) ieri mattina

Mantova (h.12:03) A poche ore dall’inizio delle festività, la questura si è attivata per prevenire possibili incidenti dovuti a un improprio utilizzo dei fuochi d’artificio. Oltre ai controlli del personale della Polizia Amministrativa - attivi da diverse settimane - nel corso di una conferenza, dagli uffici di piazza Sordello si è invocato al senso civico dei mantovani. «Invitiamo alla cautela e alla prudenza - ha dichiarato il questore Salvatore Pagliazzo Bonanno - e a evitare di utilizzare i fuochi d’artificio in luoghi inappropriati. Per chi vuole festeggiare il 2018 con esplosioni, abbiamo organizzato uno spettacolo pirotecnico in riva al lago».

(h.12:40) La norma di riferimento (il Testo unico di pubblica sicurezza) è piuttosto chiara. I fuochi artificiali vengono divisi in diverse categoria, ma solo la quarta e la quinta riguardano oggetti pirotecnici destinati al pubblico. I secondi possono essere acquistati anche dai minori di 18 anni (non meno di 14 però, e solo per le categorie D ed E) e comprendono fontanelle e petardi di lieve intensità, ritrovabili sulle bancarelle; per i primi, invece, è necessaria la maggiore età: nella tipologia rientrano i famosi raudi, magnum e cobra, tutti legali ma da utilizzare con la massima cautela.

(h13:20) A preoccupare sono soprattutto gli oggetti pirotecnici proibiti, la cui vendita avviene sottobanco. Le conseguenze dell’incorretto uso delle “bombe” e di razzi vari possono essere tragiche. Si tratta di oggetti che non recano istruzioni e di cui non si conoscono i dettagli. Dimensioni della miccia e quantitativo della polvere da sparo utilizzata restano infatti ignoti.

(h.14:50) Le statistiche sono dalla parte di chi ha lavorato sulla prevenzione: diminuiti gli incidenti su scala nazionale, mentre a Mantova non si ricordano incidenti da anni. Quest’anno - in modo particolare - si lotta però contro lo spauracchio del terrorismo e della paura dello stesso: da evitare anche crisi di panico, dettate da paura o dalla stupidità di alcuni come avvenuto purtroppo a Torino lo scorso 3 giugno quando - nel corso della trasmissione della finale di Champion’s League in piazza San Carlo - ignoti fecero esplodere petardi gridando all’atto terroristico, causando una fuga di massa col ferimento di diverse persone e la morte di una ragazza. La questura, pertanto, invoca il senso civico dei mantovani.

 

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