Cronaca
Riavranno il lavoro 43 dipendenti su 67
Ok alla ristrutturazione Ies
pubblicato il 20 dicembre 2017 alle ore 12:39
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La conferenza stampa della Ies

Mantova È andato in porto il piano di ristrutturazione nel comparto della ex raffineria Ies promosso da Cop 21, addentellato della casa madre Solco, che assorbirà quasi il 70% della occupazione rimasta senza lavoro alla chiusura dello stabilimento di strada Cipata. Parte insomma quel progetto pilota che è stato “brevettato” come  Sistema Mantova, e che nel caso si tradurrà in una produzione di pellet da riscaldamento, restituendo posti di lavoro a 43 dei 67 dipendenti licenziati dal piano di dismissione Mol.

Sono stati determinanti gli interventi della Provincia, del Comune e dei sindacati confederali; il tutto sotto l’egida della Regione Lombardia, che oggi, martedí 19 dicembre, ne hanno dato l’annuncio. Ai dipendenti, divenuti ormai soci sovventori del progetto, con un contratto da 5 milioni di euro ottenuto da un socio sovventore bresciano, la Zato Srl, verrà affidato un patrimonio di 17 ettari di sedime ex Ies, compresa la villa liberty, che varrà da garanzia alla nuova impresa che inizierà la produzione del pellet.

A regime, dal neonato impianto, usciranno 45mila tonnellate di bio-pellet a uso industriale all’anno, con un risvolto ecologico non indifferente: il vegetale che sta alla base di questo investimento, il sorgo (albero che sviluppa grande capacità termica) fornirà la materia prima per la produzione di pellet consentendo di risparmiare al taglio altrettante tonnellate di alberi, quantificati appunto in 43mila fusti.

«Non ci credeva nessuno. Tutti quelli che credevano a questo sensazionale opportunità sono seduti attorno a questo tavolo» ha commentato il sindaco  Mattia Palazzi, affiancato dal vicesindaco Giovanni Buvoli (delegato alle attività produttive) e dalla vice presidente della Provincia Francesca Zaltieri. Con loro anche il referente del progetto cooperativistico  Gianluca Ruberti e le rappresentanze sindacali Daniele Soffiati (Cgil), Dino Perboni (Cisl Asse del Po) e Claudio Soncini (Uil).

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