Cronaca
Centinaia di opere d’arte oltre a quelle in deposito nel Ducale.
Freddi, è pronta la fondazione
pubblicato il 13 dicembre 2017 alle ore 11:40
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L’imprenditore Romano Freddi e la moglie con uno dei capolavori della sua collezione

Mantova Ci stava lavorando ancora pochissimi giorni prima di morire lo scorso 25 agosto, ma la sua scomparsa non ha vanificato un progetto ambizioso cui teneva tantissimo e che mira a preservare alla città un patrimonio storico-artistico-economico invidiabile. Questa è la vera eredità spirituale di Romano Freddi, il re dei surgelati, imprenditore controcorrente di una destra che sconfinava però nell’anarchia e nella spavalda sfida a ogni sistema. La Fondazione Romano e Raimonda Freddi sarà presentata domani a San Silvestro, confidando su una dotazione in tutto rapportabile a un piccolo impero. La Fondazione sarà sostenuta dai figli Franco e Federica , oltre che dalla moglie Raimonda, ma a presiederla sarà un fedelissimo del patron della Mantua surgelati, che lo aveva seguito in tante imprese finanziarie e sportive: Enzo Tonghini. L’ente che porta questo nome prestigioso, cui la Mantova produttiva deve molto anche in termini occupazionali, curerà soprattutto l’ingente patrimonio artistico cumulato da Freddi in mezzo secolo di vita collezionistica.
 

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