Sport
Calcio Promozione
Affaire rimborsi: in arrivo pesanti squalifiche
pubblicato il 13 settembre 2018 alle ore 18:52
immagine
Il patron del Castel d'Ario Costa

Mantova  Lo scorso gennaio era emerso il caso rimborsi in casa Castel d’Ario. Alcuni ex giocatori, lamentavano di non aver ricevuto quanto promesso dalla società bianconera la stagione precedente, scrivendo anche una lettera che aveva avuto risalto anche sulle nostre colonne. Una richiesta che aveva portato la società di patron Virgilio Costa a rivolgersi alla procura federale. Alla fine, la vicenda potrebbe chiudersi con tutte le parti in causa sconfitte. La società rischia l’inibizione per qualche mese di alcuni dirigenti, i giocatori in causa stanno ricevendo in questi giorni delle missive di avviso da parte della Federazione, come spesso accaduto in questi casi (molti atleti, famosi e meno famosi, erano incappati in questo tipo di problematica. Attualmente, nei dilettanti, tra le figure tutelate da un contratto depositato, c’è l’allenatore. Molto raramente questo accade per i giocatori). Lettere che prospettano squalifiche di alcuni mesi (probabilmente tre) per i soggetti che avevano sollevato il caso, per l’appunto giocatori. Le squalifiche non sono ancora ufficiali, in quanto devono ancora essere pubblicate sul comunicato. E c’è una ragione semplice: gli atleti chiamati in causa possono decidere, ora di fare ricorso avverso la decisione, preannunciata per ora informalmente dalla Federazione (e il discorso potrebbe quindi protrarsi di qualche mese in attesa di un giudizio definitivo), oppure patteggiare, ottenendo di fatto uno sconto di pena per un terzo. Di fatto, dunque, i giocatori (e le relative società attuali d’appartenenza) potrebbero ritrovarsi con un pugno di mosche in mano e con la beffa di uno stop inflitto dalla giustizia sportiva. Uno stop che si prospetta da uno a tre mesi potrebbe “compromettere” in buona parte la stagione degli atleti in questione.

Redazione Sport
Commenti