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Gove si lecca le ferite. E spera nel colpo Boldrini
pubblicato il 12 settembre 2018 alle ore 21:46
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Governolo Ha fatto rumore la pesante sconfitta della Governolese (2-7) sul campo dell’Albinogandino, formazione bergamasca sicuramente non nel novero delle big annunciate del campionato. Un rovescio inaspettato, non fosse altro per le dimensioni del punteggio. In realtà, molte spie si sono accese sulla plancia di comando di mister  Marco Bresciani: a partire dalla condizione fisica, ancora tutt’altro che ottimale, al modulo proposto, fino alla scelta dell’undici titolare. Nulla è compromesso, chiaramente, l’augurio è che si tratti di un triste episodio, una falsa partenza. Di certo, però, la società sta cercando di vederci chiaro, visto che, come prevedibile, la piazza ha fatto sentire la propria voce nel day after.
Oggi e domani sono in programma dei chiarimenti tra allenatore e giocatori, e tra squadra e società. Per capire cosa non va, per ripartire più forti di prima, anche perchè si dovrà cominciare a preparare la sfida di domenica prossima, quella contro il Ghedi.
«Una prestazione che non ha giustificazioni - chiosa il direttore generale  Fausto Cominotti -. E’ vero che l’indisponibilità di alcuni giocatori sta pesando, e che avevamo impostato la preparazione in modo diverso rispetto allo scorso anno. Ma una sconfitta così non può avere alibi, men che meno per una squadra che vanta un organico come il nostro. L’allenatore, chiaramente, non è in discussione, anche se qualcuno in queste ore ci ha chiesto cosa sia successo. Io vorrei che la squadra provasse a dimenticare questo brutto episodio. Le dimensioni del punteggio ci portano a doverci confrontare tra noi, a guardarci in faccia. E’ il momento per correggere tutto ciò che non va. C’era stata una reazione parziale, durante il match con l’Albinogandino, ma abbiamo commesso degli errori che non andavano commessi, compromettendo ulteriormente la situazione». Potrebbero esserci anche delle novità nella retroguardia, visto che nelle prossime settimane si deciderà se tesserare il difensore ex Vigasio Michele  Boldrini, che sta recuperando appieno da un grave infortunio e che potrebbe essere l’uomo in più per la retroguardia dei Pirati. Con l’eventuale innesto di Boldrini, che sta lavorando con i rossoblù da qualche tempo e il rientro di Giulio  Mariani dai problemi fisici che lo hanno tenuto fuori in questo ultimo periodo, la musica potrebbe davvero cambiare. Nell’anno del Centenario Governolo e la sua appassionata gente sperano in un’annata diversa da quella prospettata da un esordio troppo brutto per essere vero, probabilmente il peggiore della lunghissima storia dei Pirati del Mincio.  (gluc)

Redazione Sport
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