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Calcio Serie D
Morgia: "Mantova, più concretezza"
pubblicato il 11 settembre 2018 alle ore 22:55
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Banyia in azione sotto gli occhi di Morgia

Mantova Paradossi del calcio: contro la Pergolettese il Mantova ha prodotto e divertito di più rispetto alla precedente gara con l’Axys Zola. Eppure, per passare il turno di Coppa Italia, sono stati necessari i calci di rigore. Forse è per questo che  Massimo Morgia non è completamente soddisfatto di quanto visto domenica, al netto della prestazione globale indubbiamente positiva. «I numeri sono dalla nostra parte - spiega l’allenatore biancorosso - : 60% di possesso palla, 18 tiri contro 6, 17 cross dal fondo contro 10. Però non abbiamo vinto. Queste partite vanno chiuse, invece abbiamo gettato al vento tante occasioni importanti e preso due gol evitabili. In campionato sarebbero stati due punti persi». Morgia non se la prende con un reparto specifico: «Non è questione di reparti - specifica - . Si gioca in 11 e tutti sono responsabili di quel che accade in campo, sia in positivo che in negativo. Io guardo alla squadra nella sua globalità. Bisogna migliorare nella fase ultima, sia difensiva che offensiva».
Ma, come dicevamo, le note positive superano quelle negative. E la qualificazione ai 16esimi di Coppa Italia non può che far bene in vista del campionato, che parte domenica. «Ci arriviamo con tanta voglia di misurarci con ogni avversario - spiega Morgia - . Fino ad ora abbiamo dato il massimo, ci siamo sempre allenati con grande impegno, volontà e coesione. Dobbiamo migliorare ancora su tanti aspetti, specialmente sull’aspetto fisico e organizzativo. Ma penso sia normale. In ogni caso, siamo sulla buona strada. L’importante è rimanere tranquilli, senza farsi prendere dall’ansia o dalla paura. Dobbiamo continuare con lo stesso spirito messo fin qui».
Il tecnico biancorosso comincerà oggi a studiare la Virtus Bergamo, prima avversaria domenica ad Alzano Lombardo. «Per il momento so che è una squadra temibile, composta da tanti giovani e che nell’ultima amichevole ha battuto 3-0 il Levico. Insomma, non sarà facile». Lo scorso anno il Mantova partì malissimo: tre sconfitte nelle prime tre giornate. Una zavorra che i biancorossi si trascinarono ineluttabilmente per il resto della stagione. «Quando allenavo a Siena e Pistoia - ricorda Morgia - non partimmo fortissimo,  ma alla fine vincemmo comunque il campionato. Con questo non voglio dire che la partenza sia ininfluente. Anzi, se centrassimo un bel risultato ne beneficerebbe tutto l’ambiente. Significherebbe creare entusiasmo attorno a noi. E proprio l’entusiasmo deve essere una componente fondamentale per noi. Basta guardare le due gare di Coppa: entrambe le volte siamo partiti in salita (l’espulsione con l’Axys e lo 0-1 con la Pergolettese,  ndr) e in entrambe le occasioni il pubblico non si è perso d’animo, ma anzi ci ha trascinati. La squadra se n’è accorta e ha reagito. Mi auguro vada sempre così quando ci troveremo in difficoltà».

Redazione Sport
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