Cronaca
Respinta la richiesta della difesa
Muratori, niente perizia psichiatrica
pubblicato il 12 settembre 2018 alle ore 13:09
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Muratori, niente perizia psichiatrica

Mantova Niente perizia psichiatrica per Brunetto Muratori. Il giudice per l’udienza preliminare Gilberto Casari, chiamato ad esprimersi nel merito, ha di fatto rigettato ieri mattina la richiesta di esame avanzata alla fine dello scorso mese di giugno dai legali del 72enne accusato dell’omicidio di Sandro Tallarico. Gli avvocati Sergio Genovesi e Gaetano Alaia avevano infatti inoltrato all’attenzione del gup l’istanza di subordinare l’inizio del procedimento penale a carico del loro assistito all’espletamento di una consulenza medico-psichiatrica tale di accertare la sua reale capacità d’intendere e di volere. Quella di ieri dunque come già preannunciato alla vigilia, ha rappresentato un’udienza del tutto interlocutoria ma atta a definire il prosieguo processuale del caso giudiziario. Qualora, infatti, fosse stata valutata positivamente e quindi accolta la proposta della difesa si sarebbe instaurato un rito abbreviato condizionato alla produzione della nuova integrazione probatoria. Di fronte a tale diniego invece si procederà ora ad un abbreviato secco che in caso di condanna consentirà ad ogni modo di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Muratori quindi sarà atteso di nuovo in aula il prossimo 27 novembre per difendersi dall’accusa di omicidio volontario: in tale circostanza potrà raccontare la sua versione dei fatti al termine della quale, presumibilmente, verrà pronunciata la sentenza a suo carico. Per questo primo confronto col giudice l’ex orefice è arrivato in via Poma attorno alle 10, a bordo di un mezzo della polizia penitenziaria, direttamente dalla sezione clinica del carcere milanese di San Vittore, dove si trova detenuto dalla scorsa primavera a causa della sue precarie condizioni di salute. Ad attenderlo, nel cortile del palazzo di giustizia, la moglie ed il figlio. Fuori dall’aula anche i familiari del commerciante di Roverbella, costituitisi a processo come parti civili, e con i quali al momento dell’uscita l’ex orefice ha incrociato solo lo sguardo senza proferire alcuna parola.   

Lorenzo Neri
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