Cronaca
Incontro tra Asst e i sindaci dell’Alto Mantovano
Polmonite, altri tre casi sospetti in provincia
pubblicato il 12 settembre 2018 alle ore 13:10
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Polmonite, altri tre casi sospetti in provincia

Mantova Altri 3 casi sospetti di polmonite che sono attualmente al vaglio dei medici che porterebbero in tutto a 19 casi accertati nel territorio dell’Ats di Mantova, ai quali vanno aggiunti altri tre casi relativi a Cremona. L’epicentro per il Mantovano di questa ondata di casi di polmonite è sempre Asola, dove l’altro ieri lunedì se ne contavano 9 sui 16 mantovani, e da dove ieri mattina un paio di pazienti ricoverati sono stati trasferiti all’ospedale di Mantova, uno nel reparto di Medicina e l’altro in quello di Malattie Infettive. Tra i casi mantovani fino ad ora ne è stato accertato uno solo di legionella su 12 a livello regionale (tre i decessi accertati). L’età dei pazienti è superiore ai 60 anni tranne alcuni casi che hanno interessato dei 40enni. Non ci sono bambini tra i pazienti ricoverati nel Mantovano. Queste le cifre riferite ieri dall’Ats Valpadana, al termine di una giornata nella quale si è registrata una flessione dei casi a livello generale, stando a quanto riferiscono fonti di Regione Lombardia. resta comunque l’allerta in attesa dell’esito dell’indagine epidemiologica che è tuttora in corso. «Ciò non significa che la situazione sia critica - spiega Danilo Cereda, responsabile del Servizio di Igiene Pubblica dell’Asst di Mantova -. Poco fa (ieri, ndr) - prosegue - abbiamo terminato un incontro con i sindaci dei quattro comuni dell’Alto Mantovano nel quale abbiamo spiegato cosa sta succedendo sul fronte polmoniti e cosa stiamo facendo. Abbiamo fornito una sorta di vademecum per la popolazione, spiegando che non c’è motivo per non usare acqua di rubinetto a scopo alimentare e che non c’è pericolo di contagio batterico per chi frequenta le piscine. Dai campionamenti effettuati è non è emersa una correlazione tra i casi di polmonite e l’uso di acqua da acquedotti, per il momento. L’incontro con i sindaci è stato fatto per tranquillizzare le persone senza però sottovalutare il fatto che comunque ci sia un numero anomalo di casi di polmonite sul territorio». In particolare sono le zone di Asola e Castiglione delle Stiviere quelle maggiormente interessate da questa epidemia. Nei rispettivi ospedali si sono contati in tutto 38 casi di polmonite, parte dei quali in pazienti provenienti dal Bresciano, che resta ad oggi la provincia più colpita. Ad oggi è rimasto un solo paziente ricoverato a Castiglione, mentre gli altri sono stati trasferiti a Mantova o dimessi. Oltre ai pazienti per i quali c’è stata la necessità di ricovero ci sono i casi meno gravi, curati dal medico di base. A livello regionale si registra ieri il  decesso di un 82enne per sospetta legionella a Desio e il ricovero in terapia intensiva a Monza di un 29enne bresciano per caso anomalo di polmonite.

Carlo Doda
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