Cronaca
Palazzi atteso martedì in tribunale
Gianolio: già pronti a chiarire tutto
pubblicato il 25 novembre 2017 alle ore 11:17
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L'avvocato Giamolio

Mantova «Non sappiamo chi ha fatto l’esposto. Credo però che se è opera di una terza persona, prima di fare perquisizioni e sequestri la procura sia andata a sentire la presunta vittima». Così l’avvocato Paolo Gianolio, difensore del sindaco di Mantova Mattia Palazzi, che mercoledì scorso ha ricevuto un avviso di garanzia per l’accusa di concussione. La storia ufficiale è che avrebbe chiesto favori sessuali a una donna vicepresidente di un’associazione in cambio di finanziamenti da parte del Comune. La presunta vittima di questa concussione avrebbe però negato da parte sua di essere stata vittima di avanches o altro da parte del sindaco, che a sua volta nega con fermezza, e nega di averlo mai denunciato. «Un’accusa che è un macigno per un personaggio politico - commenta Gianolio senza girarci troppo attorno -, e nello stesso tempo paradossale visto che la presunta vittima avrebbe negato di essere tale. La procura non fa valutazioni a caso - aggiunge il legale, senza negare più di una perplessità -, e ciò mi fa pensare che gli inquirenti abbiano in mano altri atti coperti da segreto istruttorio, tasselli della vicenda che ancora non conosco». Tasselli che gli inquirenti cercano tra i messaggi scambiati dai protagonisti di questa vicenda. Protagonisti loro malgrado, visto che entrambi negano fermamente.

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