Cronaca
L’ex sindaco boccia il successore
Sodano: Mattia ha finito il mio tesoretto
pubblicato il 23 novembre 2017 alle ore 11:39
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L’ex sindaco di Mantova Nicola Sodano

Mantova «Quanto sta avvenendo era stato prefigurato due anni fa quando abbiamo visto lo stile che differenzia una giunta di centrodestra da una di centrosinistra, cioè quando abbiamo visto questa vocazione della sinistra alla spesa facile dedicata a tante iniziative evanescenti e non essenziali per la città». È questa la premessa di Nicola Sodano, ex sindaco, che oggi stronca i rincari prodotti dall’amministrazione di Mattia Palazzi , cui imputa di avere già dissipato il “tesoretto” di oltre 20 milioni messogli a disposizione dalla sua giunta. «È chiaro che alla lunga i nodi vengono al pettine – prosegue Sodano –. Oggi ci troviamo davanti a questi aumenti, che vanno dal 15 o 20, sino al 70 o 100%. Nel nostro quinquennio abbiamo garantito i servizi alla cittadinanza elevati per quantità e qualità, senza aumentare alcuna aliquota o tariffa, e solo dopo molti anni abbiamo portato da 40 a 50 euro le rette nelle rsa. Con gli stessi soldi e con una politica dedita al risparmio abbiamo pagato i 17 milioni di debiti della giunta Brioni, diventati 23 dopo pochi mesi che ci eravamo insediati. Con la norma entrata in vigore nel 2011 del patto di stabilità, che ci consentiva di spendere un solo euro solo in assenza di debiti  eravamo impossibilitati a spendere. Da qui la proposta dal centrodestra di elaborare un nuovo tipo di governo alternativo e attento all’economia.

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