Cronaca
Grande industriale
Addio a Riko Graepel, fondò La Voce di Mantova
pubblicato il 22 novembre 2017 alle ore 11:30
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Riko Graepel con Rino Bulbarelli e Albino Longhi nel 1993

Mantova Due anni ha combattuto contro un male incurabile, e domenica si è arreso, non senza avere lottato con la tenacia che si riconosce ai tedeschi. Ma era abituato Riko Werner Graepel a combattere, e più spesso a vincere. Lo ha fatto da uomo libero sopravvissuto alle devastazioni del secondo conflitto mondiale, quindi da imprenditore, e persino da editore. Nei momenti travagliati della vertenza Mondadori, quando la Gazzetta di Mantova entrò a far parte del gruppo Finegil (Repubblica-L’Espresso), il monopolio dell’informazione cittadina venne lamentato da numerosi imprenditori, fra cui, in testa, proprio Riko Graepel, che non tardò molto a mettere insieme una cordata di industriali, fra cui Steno Marcegaglia, Luca Formenton e Giuliano Bossini, che diede vita alla Voce di Mantova. Fu un’impresa che il suo primo direttore Rino Bulbarelli, definì “eroica” come eroico si dimostrò Graepel stesso, che ne fu l’anima e l’amministratore delegato.

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