Cronaca
Pluripregiudicato alla sbarra
Reati in serie: condannato a 4 anni
pubblicato il 3 novembre 2017 alle ore 19:02
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La scritta sul muro di via Roma del 4 agosto 2015

Mantova Aveva imbrattato il muro all'ingresso del palazzo del Comune di Mantova, e per questo è stato condannato a pagare un risarcimento di 120 euro all'ente di via Roma, che si è costituito parte civile al processo a carico di Mirko Pavinato che si è concluso oggi venerdì 3 novembre con la condanna dell'imputato a 4 anni di reclusione. Un processo con diversi capi d'imputazione per diversi fatti per i quali il difensore di Pavinato, avvocato Andrea Pongiluppi, ha sollevato riguardo alla loro continuazione. Ciononostante il 50enne di Mantova, tra l'altro pluripregiudicato più che noto alle forze dell'ordine cittadine, ieri ha subito la pesante condanna pur con una piccola riduzione della pena finale a fronte della richiesta dell'accusa di condanna a  4 anni e sei mesi di reclusione. Pavinato era accusato di avere imbrattato con la scritta a spray "casa a noi" il muro dell'edificio del Comune di Mantova il 4 agosto 2015. Il 50enne è stato condannato anche per un episodio di lesioni gravi avvenuto in città il 13 giugno 2015, quando colpì un altro uomo causandogli delle ferite per 37 giorni di prognosi. Altra condanna è poi arrivata per un furto che l'imputato avrebbe commesso il 31 agosto 2015, quando un paziente ricoverato alla clinica  San Clemente aveva denunciato il furto del proprio portafogli all'interno del quale c'erano 55 euro in contanti. Assoluzione invece dall'accusa di rapina ai danni della donna che frequentava all'epopca dei fatti, e più precisamente il 25 maggio 2016, quando le avrebbe strappato di mano le chiavi di casa, così come è stato assolto dall'accusa di maltrattamenti e  lesioni nei confronti della stessa donna, che il 24 ottobre 2015 era stata dimessa dall'ospedale di Mantova con un mese di prognosi per lesioni da percosse. Derubricata infine  l'accusa di violazione di domicilio in danneggiamenti. Ciò non ha comunque evitato a Pavinato una condanna decisamente pesante.

Carlo Doda
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