Cronaca
L'allarme lanciato da Coldiretti
Novembre come luglio, se non piove non nascerà nulla
pubblicato il 3 novembre 2017 alle ore 15:31
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Novembre come luglio, se non piove non nascerà nulla

Mantova  “Siamo a novembre e sembra luglio. Le condizioni del terreno sono incredibili, se nei prossimi giorni non piove non nascerà nulla”.  E’ il racconto di  Simone Minelli, allevatore di vacche da latte per il Parmigiano Reggiano a  Motteggiana, impegnato in questi giorni nella semina del grano  per nutrire i propri animali. Minelli è uno delle centinaia di migliaia di imprenditori agricoli italiani che  stanno subendo danni e disagi a causa dell’assenza di piogge e di temperature ben sopra la media stagionale.  “Gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno sentire pesantemente sull’agricoltura, con circa 2 miliardi di perdite - spiega Coldiretti  nel giorno in cui l’Italia festeggia l’anniversario dell’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Il nostro Paese celebra la ricorrenza con un clima impazzito, segnato  dal caldo anomalo e dalla mancanza di pioggia che ha provocato la siccità nelle campagne, incendi nei boschi e lo smog in città”. “Non ci sono dubbi, il clima è cambiato – prosegue Minelli mostrando la polvere che si alza dal suolo durante la semina  – ricordo che un terreno così arido l’abbiamo avuto nell’autunno  del 2003. Poi avevamo recuperato perché nei mesi successivi aveva piovuto molto. Speriamo, quindi, che piova come dicono le previsioni. E che nevichi, perché ci stiamo giocando tutte le scorte.  Il problema è che questi eventi che consideriamo straordinari si ripetono con una frequenza sempre maggiore”.  Il 2017  è stato fino ad ora il secondo anno più caldo del pianeta, con la temperatura sulla superficie della terra e degli oceani addirittura superiore di 0,87 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. Lo dicono le elaborazioni di Coldiretti sugli ultimi dati, relativi ai primi nove mesi, del NOAA, centro ricerche che registra le temperature mondiali dal 1880. Le anomalie sono evidenti anche in Italia dove – sottolinea la Coldiretti – durante il 2017 si sono registrate temperature più alte e precipitazioni nettamente inferiori alla media in tutti i mesi dell’anno, fatta eccezione per settembre. E purtroppo l’agricoltura è l’attività economica che risente maggiormente di questi cambiamenti: “Da sempre gli agricoltori hanno a che fare con la natura, con i suoi cicli e con gli eventi estremi – commenta il Presidente di Coldiretti Mantova Paolo Carra -, il problema è che ora il clima è sempre più imprevedibile. L’agricoltura è il settore che più si interroga  sui cambiamenti climatici e propone modelli di economia rurale che rispettano territorio, risorse naturali  e ambiente, modelli che devono trovare la giusta  sostenibilità economica  anche  attraverso il riconoscimento da parte delle istituzioni dell’attività virtuosa di presidio del territorio che ogni  giorno gli agricoltori svolgono”.

 

 

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