Cronaca
Crea un precedente significativo la corresponsabilità di Ostiglia nella morte di un giovane
Buche sulle strade: i Comuni iniziano a essere condannati
pubblicato il 3 novembre 2017 alle ore 11:30
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Buche sulle strade: i Comuni iniziano a essere condannati

Mantova Aveva 18 anni Salvatore Fraglica quando in via Collodi a Ostiglia, il 31 ottobre 2009, perse il controllo del proprio scooter cadendo pesantemente sull’asfalto. Uno schianto che gli costò la vita. In seguito a quel decesso i genitori e la sorella si costituirono parte civile al processo contro il Comune rivierasco ritenuto responsabile del dissesto stradale all’origine del sinistro. Più testimoni chiamati a deporre in tribunale hanno dichiarato di avere visto il ragazzo alla guida del proprio mezzo procedere con una sola mano, sin quando il motore ha iniziato a sbandare. Uno sbandamento dovuto tuttavia a un fattore accidentale della strada. Una buca killer, evidentemente, e come tale riconosciuta dalla recentissima sentenza del giudice del tribunale di Mantova Alessandra Venturini, che ha emesso la sentenza. Un verdetto che in parte responsabilizza il ragazzo per via dell’alta velocità con cui procedeva, oltre che per il fatto di utilizzare un casco molto probabilmente non allacciato correttamente e tuttavia non assolve il Comune, titolare dello stato di manutenzione della strada in quel punto, segnata da più o meno profondi avvallamenti ed erosioni del manto di usura dell’asfalto. Insomma, per l’ente pubblico, è arrivata la condanna in ragione della sua corresponsabilità al 30% per complessivi 71.491,49 euro a favore del padre del giovane, 69.000 alla madre e 30.000 alla sorella.

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