Cronaca
“La regina del silenzio” incanta il Bibiena
Paolo Rumiz tra lentezza e musica
pubblicato il 2 novembre 2017 alle ore 12:01
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Un momento dello spettacolo di Rumiz.

Mantova Se si pensa che Segni d’Infanzia siano soltanto performance teatrali si sbaglia. Segni è molto altro, come ad esempio restare comodamente seduti sulle poltroncine del Teatro Bibiena ad ascoltare una storia, come è accaduto ieri pomeriggio quando un’intera platea, di grandi e di bambini, ha ascoltato assorta e rapita il racconto di Paolo Rumiz. Il giornalista e scrittore si è presentato sul palco scalzo, tra la curiosità generale. Il motivo lo ha chiarito lui: «Sono senza scarpe per rispetto agli dei del palcoscenico e ad un luogo in cui si celebra la magia della parola». Rumiz ha poi spiegato che questa storia, come tutti i suoi pensieri, è arrivata camminando. Non ci si è stupiti se lo si è visto muoversi sul palco con studiata lentezza (evidente omaggio al simbolo di questa dodicesima edizione di Segni d’Infanzia) per addentrarsi nel dettaglio della favola con cui ha allietato il pomeriggio dei presenti. Appunto, la favola. “La regina del silenzio” è un racconto inedito che non è ancora stato pubblicato ma che uscirà a breve: « L’ho scritta per i miei nipotini. Succede quando si inizia ad avere i capelli bianchi» ha chiosato l'autore.
 

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