Cronaca
Dopo l'annuncio shock sul Mi-Mn
Raccolta firme in favore della capotreno
pubblicato il 10 agosto 2018 alle ore 11:52
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Raccolta firme in favore della capotreno


Mantova Che l’episodio dell’annuncio razzista su Milano-Mantova dell’altro giorno sarebbe diventato un caso politico a uso e consumo dei vari schieramenti politici, era cosa più che certa. Tra le varie prese di posizione su questa vicenda, oltre a quella del vicepremier  Matteo Salvini, che ha difeso la capotreno che rischia il licenziamento per avere pronunciato quella frase razzista contro gli zingari diffusa dagli altoparlanti delle varie carrozze, anche il consigliere comunale di minoraranza Luca De Marchi (Fratelli d’Italia) si è attivato.  «Ho promosso una raccolta firme per chiedere a Trenord di non avviare procedimenti disciplinari nei confronti della donna  capotreno della linea Milano-Mantova finita al centro delle cronache nazionali». Una sottoscrizione che nelle prime 24 ore ha raccolto 156 adesioni solo a Mantova, annuncia De Marchi che poi prosegue facendo riferimento alle dichiarazioni via Twitter della senatrice Daniela Santanché: “scusate, ma ora non è nemmeno più possibile dire che gli #zingari che molestano (quando non derubano) i pendolari hanno rotto i c....i?! Nessuno tocchi questa dipendente di #Trenord!daniela”. «Chiediamo  clemenza come dichiarato dall’assessore regionale De Corato - prosegue De Marchi - perché il personale di Trenord è esasperato dalle continue violenze  da parte di bande di nomadi, immigrati e clandestini. Basta ricordare l’episodio del controllore a cui è stato tagliato un braccio e le continue aggressioni subìte dai controllori. Ormai chiedere un biglietto è diventata una sfida. Ecco   lo scenario in cui va contestualizzato  l'annuncio incriminato».

Redazione cronaca
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