Cronaca
Arrestato a Verona
Clandestino e violento: già libero
pubblicato il 10 agosto 2018 alle ore 11:51
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Clandestino e violento: già libero

Mantova La sua trasferta a Verona è finita con l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, più danneggiamento. Ma il fatto che  O.B., 27enne nigeriano domiciliato a Mantova oltre a seminare il panico in stazione a Verona fosse anche clandestino, non è bastato a far sì che il giudice lo tenesse in carcere. Il “nostro” è stato processato per direttissima con una condanna a sei mesi di reclusione, pena sospesa, e quindi rimesso in libertà. Eppure aveva, anzi  ha già violato due provvedimenti di espulsione dal nostro Paese il nigeriano che nel pomeriggio di martedì scorso ha fatto vivere attimi di apprensione a chiunque si trovasse alla stazione di Verona Porta Nuova. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, gli agenti della Polfer scaligera sono intervenuti presso la biglietteria dello scalo, dove era stato segnalato un giovane he cercava di aggredire il personale delle Fs che era in servizio. Nonostante la presenza di numerosi passeggeri in attesa del proprio turno, l’individuo si sarebbe messo ad urlare e minacciare gli addetti di Trenitalia, dopo aver superato la fila di utenti e preteso di essere di essere servito immediatamente. Così i poliziotti avrebbero cercato di riportarlo alla calma senza ottenere l'effetto desiderato: il 27enne infatti avrebbe opposto resistenza, danneggiando alcune suppellettili della biglietteria e aggredendo le forze dell’ordine. Un agente avrebbe riportato un vistoso taglio alla fronte per una testata, mentre la camicia di un secondo sarebbe stata lacerata dai morsi dell'individuo. Per fronteggiare quella furia il primo agente veniva infine portato in ospedale con un’ambulanza, e lì medicato per una ferita ad un'arcata sopracciliare che gli è stata suturata con una prognosi finale di otto giorni. Quanto al signor O.B., portato in questura  è risultato essere clandestino in Italia, avendo già violato due provvedimenti di espulsione e per questo motivo è stato anche denunciato per quest’ultima violazione. Nella mattinata dell’altro ieri dunque si è presentato in tribunale di Verona dove il giudice, dopo la convalida del provvedimento, lo ha condannato a sei mesi di reclusione: pena sospesa e quindi rimesso in libertà. Tanto è “solo” clandestino.
 

Redazione cronaca
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