Provincia
San Benedetto, a decine ne piangono la morte
Dolore e sconforto per Sara Zanchi
pubblicato il 9 agosto 2018 alle ore 11:08
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Dolore e sconforto per Sara Zanchi

SBenedetto/Ostiglia  Sono giorni di sconforto e grande dolore per la morte di  Sara Simonetta Zanchi, la 50enne originaria di Ostiglia, dove vive ancora il padre Filippo, idraulico in pensione, ma residente a San Bendetto Po, che ha perso la vita nel tragico incidente stradale che si è verificato martedì mattina poco prima delle 10.30 lungo la provinciale 49, nella frazione pegognaghese di Polesine. Il marito 49enne  Leonardo Veneri come anche i tanti amici e conoscenti in tutta la provincia sono distrutti dalla perdita. Sara viene descritta come una bravissima persona, sempre disponibile. Alla guida della motocicletta, che era la sua grande passione, viene invece descritta come prudentissima e attenta, nonché decisamente esperta. La salma della donna è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria, custodita alle camere mortuarie dell’ospedale di Suzzara, dove è stata portata dopo il fatale schianto. La data delle esequie non è ancora stata decisa: serve il nulla osta da parte del magistrato di turno. Nulla osta che però potrebbe arrivare anche oggi. Nel frattempo gli inquirenti sono al lavoro e stanno valutando eventuali provvedimenti nei confronti della 24enne che era alla guida della Lancia Ypsilon. Dagli accertamenti eseguiti dai carabinieri sul luogo del drammatico incidente, emerge infatti come a provocare il fatale schianto sarebbe stata proprio la giovane. A quanto pare infatti Sara e il marito Leonardo, in sella alle rispettive moto, lui davanti e lei dietro e non in fase di sorpasso, stavano guidando seguiti da una Bmw. Dalla direzione opposta invece stava arrivando la Lancia Ypsilon guidata dalla giovane, residente a Luzzara. Ad un tratto però, per ragioni che non ancora del tutto sono state chiarite, la 24enne avrebbe tagliato di netto la curva sulla quale i mezzi si trovavano in quel momento. Veneri, in quel frangente, sterzando sulla propria destra, è riuscito a schivare per un soffio la Lancia Ypsilon che stava sopraggiungendo, sebbene il veicolo della giovane abbia colpito lo specchietto retrovisore della moto (il 49enne è rimasto illeso e non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche). Ma nella sua corsa verso la carreggiata opposta, l’auto della giovane reggiana è andata a travolgere la moto sulla quale viaggiava Sara, colpendola in pieno e sbalzandola dalla sella sull’asfalto. Non solo. La Lancia Ypsilon subito dopo si è schiantata anche contro la Bmw che seguiva le due moto: a seguito dell’impatto, in virtù del contraccolpo, la Y è tornata indietro finendo sopra la 50enne finita al suolo dopo il terribile schianto.
Sul posto sono giunti subito carabinieri e soccorritori con l’elisoccorso. Purtroppo, però, per la 50enne ostigliese non c’è stato nulla da fare.

Sabrina Cavalli
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