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Malato da tempo, aveva 86 anni
Addio a Gustavo Giagnoni, fu giocatore e allenatore del Mantova Mattia Palazzi: "Gli intitoleremo una via o una piazza della città"
pubblicato il 9 agosto 2018 alle ore 11:00
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Addio a Gustavo Giagnoni, fu giocatore e allenatore del Mantova Mattia Palazzi: "Gli intitoleremo una via o una piazza della città"

Mantova Era uno dei personaggi che Mantova aveva adottato spalancando amorevolmente le proprie braccia a 25 anni, più di 60 anni fa: oggi la città ne piange l'amara scomparsa. Da tempo malato, Gustavo Giagnoni è morto ieri all'età di 86 anni dopo aver trascorso una vita all'insegna dello sport. Conosciuto da tutti come l'allenatore con il colbacco, Giagnoni ha indiscutibilmente lasciato il segno anche nel calcio a tinte biancorosse: tra il 1957 e il 1968 veste la maglia del Mantova per 300 volte, mentre sulla panchina virgiliana siede un centinaio di volte conquistando l'ultima promozione in serie A nel 1970/71. 

Il sindaco Mattia Palazzi e la Giunta del Comune di Mantova hanno espresso il loro cordoglio per la scomparsa di Gustavo Giagnoni, stringendosi con affetto ai suoi familiari. “Ci ha lasciati, a 86 anni, Gustavo Giagnoni – ha detto il sindaco Palazzi –. Oggi la nostra Città, il calcio mantovano e italiano piangono la scomparsa di un grande uomo, oltre che di un simbolo. Leader del ‘Piccolo Brasile’, allenatore del ritorno in A e dirigente della rinascita dalla C2 dei Biancorossi. Il grande affetto dei tifosi dimostra quanto Giagnoni sia rimasto nel cuore degli sportivi e dei mantovani. Lo ricorderemo e faremo presto – ha sottolineato il primo cittadino – in modo che Mantova non dimentichi una storia bella, di orgoglio e tenacia. Inoltre, vorremmo intitolargli una via o una piazza della città”.

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