Sport
Calcio giovanile
Ivano Martini adesso “vola” con la Juniores della Gove
pubblicato il 14 ottobre 2017 alle ore 09:24
immagine
Ivano Martini adesso “vola” con la Juniores della Gove

Mantova  Per chi ha più di trent’anni d’età e ne ricorda le gesta con la maglia del Mantova,  Ivano Martini e una sorta di mito vivente (“Ivano vola, la curva s’innamora” si cantava nella Te più di vent’anni fa). Capitano e uomo simbolo dei biancorossi negli anni ‘90, il difensore romano ha deciso poi di rimanere dalle nostre parti a vivere, intraprendendo la carriera di allenatore delle giovanili. Da un paio d’anni collabora con la Governolese, prima curando la sola attività di base, da quest’anno anche come allenatore della Juniores Regionale, ereditata da Marzio Storti passato al Porto.
«Arrivare qui a Governolo è stato un passaggio piuttosto naturale - spiega - a volermi è stato in primis il responsabile del settore giovanile Ernesto Valerio, con cui avevo già lavorato a Castiglione. Ma sono stato contagiato anche dall’entusiasmo del presidente Guernieri: anno dopo anno, mattone per mattone, sta costruendo una realtà solida che, pur trainata da una prima squadra sempre più competitiva, punta di pari passo sul settore giovanile. Qui sono arrivati professionisti di livello come Bertoni, Cotifava, Rossato e tanti altri. C’è tutto per fare bene, anche perchè ho trovato già una buona situazione di partenza, frutto del lavoro degli allenatori precedenti». Non è la prima esperienza con una Juniores per Martini, che aveva già allenato un lustro fa i Nazionali del Trento, guidando per una breve parentesi anche la prima squadra. «Tornare in categoria? Non è nei miei piani per ora. In futuro... forse. Ma mi diverto ancora tanto a plasmare i giovani». Meglio l’attività di base o i giovani uomini della Juniores. «Più crescono e più fatica si fa a metterli sulla giusta via - sorride Martini -. Ma io voglio mettere la mia esperienza al loro servizio. Alcuni dei miei ragazzi sono già approdati in prima squadra, con la quale c’è la massima collaborazione. Cosa dico loro? Sarò banale: devono essere se stessi. Ma è così: se riescono a ripetere ciò che propongono nel gruppo della Juniores, significa che sono già pronti al salto. Elementi come Basso, Barbieri, Salerno, Bulgarelli ed El Mortada, e non vorrei dimenticarne qualcuno, hanno delle qualità spendibili in categoria». A proposito: la Juniores ha vinto tre gare su cinque ed è reduce da un largo successo (6-1) col Cazzagobornato. «Per ora stiamo andando secondo i piani, in questa categoria i ragazzi devono alzare il livello piano piano, è un’esperienza formativa per loro. Potrebbero arrivare anche dei momenti in cui tante cose sembreranno non funzionare. E sarà lì che bisognerà forgiare quel carattere utile per fare bene anche in prima squadra. D’altronde questo è lo scopo del nostro lavoro: portare più ragazzi possibili a vestire la maglia dei Pirati».

Redazione Sport
Commenti