Cronaca
Negò di aver parlato con l’imputato
Rapina di Levata: condannato il teste bugiardo
pubblicato il 23 settembre 2017 alle ore 11:04
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L’abitazione di via Canneti, sede della rapina nella notte del 7 febbraio 2014

Mantova Nelle motivazioni della sentenza di primo grado vergate dal Collegio dei giudici del Tribunale di Mantova c’era anche un paragrafo dedicato alla deposizione di Arjan Ndoi, cittadino albanese di 35 anni che in aula - chiamato in qualità di testimone - negò fermamente di conoscere gli imputati, cosa invece rimarcata da un altro testimone, il cui racconto era parso - evidentemente - più coerente e credibile. Nelle motivazioni, ogni valutazione circa eventuali provvedimenti da prendere nei confronti dell’albanese erano lasciati al pm il quale, è poi emerso, nei confronti del 35enne aveva già dato il via alle indagini per il reato di falsa testimonianza. Un procedimento giudiziario ora arrivato ad una sentenza di primo grado, emessa nella mattinata di ieri dal gup in sede di rito abbreviato. Il 35enne è stato infatti condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione.

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