Cronaca
Accordo tra Comune e Prefettura
Una cabina di regia per la sicurezza in città
pubblicato il 11 luglio 2018 alle ore 12:29
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Una cabina di regia per la sicurezza in città

Mantova Amministrazione e Prefettura insieme contro il degrado. Ieri mattina è stato rinnovato per altri due anni, a partire dal 22 agosto fino alla medesima data del 2020, il “patto per la sicurezza”, intesa interforze  tra Prefettura e Comune di Mantova, appunto. Il miglioramento dei livelli di sicurezza del capoluogo si attuerà attraverso la definizione di linee comuni di azione (grazie anche alla creazione di uno specifico organismo chiamato “cabina di regìa”), guardando in particolare all’innalzamento della prevenzione nei luoghi di lavoro e, grazie a iniziative volte al miglioramento della vivibilità, con interventi di recupero di aree abbandonate, di sostegno verso forme di devianza e marginalità sociale.  Mantova è una città sicura? Non ha dubbi il prefetto Sandro Lombardi, firmatario per l’organismo periferico rappresentativo del governo centrale: «Si, siamo una delle città  italiane più sicure. Questa sinergia con l’amministrazione, l’uso di nuove tecnologie per contribuire alla tranquillità dei cittadini, è il giusto contraltare al fine di aumentare il senso di “percezione della sicurezza” che invece non è mai un valore assoluto, influenzato dal disagio dei nostri tempi, dalle forme di degrado che vediamo nella vita di tutti i giorni, e anche dalla comunicazione, la quale, a volte, ingigantisce piccoli problemi». «Le statistiche non mentono – spiega con orgoglio il sindaco Mattia Palazzi – c’è un calo dei reati in città, e noi ne siamo i fautori. Da tre anni ci siamo impegnati con grandi risorse economiche per migliorare il territorio e spostare il sottile confine della percezione dei reati nei cittadini. I risultati sono sotto gli occhi di  tutti: sono state installate oltre 200 nuove telecamere (ottimo strumento di prevenzione del reato), per non dire del rifacimento della rete di illuminazione dei nostri spazi urbani più periferici (che andrà avanti incurante di qualunque sterile polemica, vedi zona Te); aggiungo il rinnovamento della forza di Polizia locale (5 nuovi agenti in tre anni). Per il futuro – conclude il primo cittadino – ci stiamo muovendo al fine di introdurre due novità: droni anticrimine nei nostri cieli e, cani antidroga in dotazione agli agenti del territorio a partire dal secondo semestre del 2019».
 

Antonia B. Baroni
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