Cronaca
Un progetto da 250mila euro
Virgilio, il monumento cerca sponsor
pubblicato il 11 luglio 2018 alle ore 12:14
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Virgilio, il monumento cerca sponsor

Mantova Cercansi 250mila euro. È questa la cifra che l’amministrazione comunale è intenzionata a reperire per potere mettere mano al monumento di Virgilio nella omonima piazza. Un monumento deturpato per anni da sconsiderati graffitari, quasi sempre con bombolette spray. Alle istanze di alcuni soggetti di opposizione, fra cui il capogruppo di  Forza Italia  Pier Luigi Baschieri, adesso si sono aggiunte quelle del sindaco  Mattia Palazzi e dell’assessore all’ambiente  Andrea Murari, che ha già mosso a quanto pare alcune pedine per raggiungere lo scopo. Non si tratta di un’impresa facile, in verità, né a basso costo, come si potrebbe pensare. Trattandosi di un monumento vincolato, è escluso l’assenso della competente Soprintendenza per lasciare al volontariato tale impresa; nel recente passato infatti più di una persona si è offerta di pulire quei marmi. Dapprima l’ex consigliere comunale di An-Fi  Italo Marchetti, quindi alcuni giovani di un’associazione culturale cittadina che avevano assicurato di condurre a termine il lavoro sotto la direzione delle belle arti e di un restauratore di professione. «Non è così semplice», aveva replicato l’assessore ai lavori pubblici  Nicola Martinelli, che ha rivisitato uno studio di fattibilità datato al 2008, che prevedeva un costo approssimativo di 200mila euro. Cifra aumentata nel frattempo di altri 50mila euro, secondo le stime dell’assessorato all’ambiente.
A conti fatti comunque, o 200 o 250mila, in cassa non ci sono. «Potremmo usare le formule di finanziamento di “Art bonus”, e ottenere quindi fondi privati. Sia io che il sindaco  Mattia Palazzi ci stiamo muovendo in tal senso per arrivare allo scopo di reperire gli sponsor necessari e restituire ai mantovani questo nostro simbolo universale, il cui stato di degrado è evidentemente inaccettabile». Dopodiché, a lavoro finito, quei marmi saranno ancora alla mercé degli imbrattatori? «No – conclude Murari –. A quel punto entreranno in funzione delle telecamere».

Redazione cronaca
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