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Aspettando lo spettacolo
Il pomeriggio mantovano di Jason Kay
pubblicato il 11 luglio 2018 alle ore 12:12
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Il pomeriggio mantovano di Jason Kay

Mantova  Prima di salire sul palco di piazza Sordello, come è stata la giornata di Jason Kay, ovvero il frontman dei Jamiroquai? L’artista è giunto in città nel primo pomeriggio di ieri, sistemandosi in quel di Palazzo Castiglioni. Location più che mai comoda per raggiungere agilmente il mastodontico palco della più nota tra le piazze mantovane. All’interno di Palazzo Castiglioni era stato montato il “quartier generale” dello staff e della  crew di Jamiroquai. Uscito placidamente assieme ad uno dei membri della sua band, Jason ha raggiunto a piedi il palco, sorseggiando una birra fresca; vista l’afa di ieri, come dargli torto? Da lì l’inizio di un lungo  sound check: basco beige in testa, jeans, una maglia sportiva: l’artista ha sin da subito sfoggiato le doti canore, che avrebbe riproposto durante la serata, che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. 
Terminate le prove, si potrebbe pensare che il buon Jason rincasasse, asserragliandosi nelle sue stanze in attesa della chiamata per salire sul palcoscenico. Invece, così non è stato. Appoggiato al portone d’ingresso di Palazzo Castiglioni, il cantante, passato ad una più estiva polo blu scuro a maniche corte, ha passato qualche minuto di relax, osservando il palco sul quale di lì a poche ore sarebbe salito.
 Qualche selfie con i presenti, organi della stampa compresi, una disponibilità impressionante nello scambiare battute con gli addetti ai lavori; una merce rara in personaggi di questo livello. Poi, la chicca: incuriosito da un segway, Jason ha chiesto ad uno degli addetti alla sicurezza come funzionasse, ricevendo prontamente una risposta. Fino ad arrivare alla domanda dell’addetto: «Do you want to try it?» (letteralmente, “Ti va di provarlo?”). Ebbene, il cantante non se l’è fatto ripetere due volte ed ha accettato. Sul marciapiede che costeggia piazza Sordello, il segway con sopra Jason Kay ha iniziato a sfrecciare, tra gli sguardi incuriositi dei presenti. Lui, appassionato di motori e di auto vintage, sembrava divertirsi come un bambino sulle giostre. Infine, l’artista e i suoi musicisti si sono ritirati nel piano nobile di Palazzo Castiglioni per concedersi qualche ora di relax prima di salire sul palco. Finito il concerto, tutti i membri dello staff e la band hanno lasciato la città.  

(fede)
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