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Tutti in piedi a ballare
Dentro il caleidoscopio dei Jamiroquai: 7mila in piazza
pubblicato il 11 luglio 2018 alle ore 12:10
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Dentro il caleidoscopio dei Jamiroquai: 7mila in piazza

Mantova  Caleidoscopico. Non si può definire diversamente lo show che, ieri sera, i Jamoroquai hanno messo in scena in piazza Sordello. Erano settemila le persone che hanno riempito la piazza, pronte a ballare e a scatenarsi al ritmo del funky e dell’acid jazz di  Jason Kay e soci. A dirla tutta, l’eclettico cantante di Baltimora ha dato il via allo spettacolo già prima di salire sul palco, affacciandosi dal balcone di Palazzo Castiglioni per salutare i fan assiepati nelle due aree in cui era divisa la piazza. Era oggettivamente impossibile non riconoscerlo, con quel copricapo lucente e colorato, che faceva pendant con gli effetti delle luci sul palcoscenico. Appunto, una scenografia caleidoscopica, un mix di colori che ben si abbinava alle canzoni eseguite sul palco, con  Shake it on a fare da apripista. Poi è la volta, nell’ordine di Little L, Use the Force, Alright, Light Years , All Good in the Hood. Un’autentica ovazione ha, invece, accolto i brani pace Space cowboys e Starchild. Nonostante una pancetta pronunciata, il frontman dei Jamiroquai si è mosso con grazia sul palco, ballando e muovendosi lungo tutto il perimetro della struttura, mettendo in mostra una capacità di coinvolgimento del pubblico mantovano che non teme confronto alcuno. Più che il classico concerto, sembra invece di assistere ad una festa; complice la musica, quel funky capace di smuovere anche chi si trova in piazza solo di passaggio; complice una scenografia alla quale non si può restare indifferenti, ma piazza Sordello sembrava diventare quasi una pista da ballo. Non solo i brani del passato, ma anche quelli del presente: la scaletta del tour di “Automaton” ha proposto i brani di quest’ultimo (molto pochi, a dir la verità) album, ovvero, altre alla già citata canzone di apertura,  Superfresh. Si punta sull’usato sicuro e, alla piazza virgiliana, la cosa va più che bene. Alla fine risulteranno sedici i brani in scaletta, bis compresi, ma nel complesso lo spettacolo proposto ieri sera dai Jamiroquai non può che cogliere pareri più che favorevoli. Ottima capacità di tenuta del palco da parte di Jason Kay e della band, una risposta straordinaria dal pubblico, una scenografia da applausi. Tra colori e suoni, la serata caleidoscopica vissuta da Mantova è proseguita in maniera piacevole fino a tarda sera e, su Too Young or Virtual e Supersonic è calato il sipario del primo appuntamento di “Mantova Arte e Musica”.
 

Federico Bonati
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