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Calcio Serie D
Mantova, Cioffi: "Inizio difficile, ma non siamo brocchi"
pubblicato il 18 settembre 2017 alle ore 21:26
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Mantova, Cioffi: "Inizio difficile, ma non siamo brocchi"

Mantova E’ stata una domenica da dimenticare per tutti: per i tifosi, per i giocatori, per la società e per il tecnico, finito nel mirino dei sostenitori biancorossi dopo il terzo ko consecutivo. Poi le dimissioni, successivamente respinte, di D’Agnelli e adesso il tecnico  Renato Cioffi è pronto a ripartire. Come? «Sicuramente sapevamo che avremmo potuto trovare delle difficoltà, ma non mi aspettavo un inizio di stagione del genere. Il primo ad essere dispiaciuto sono io e capisco l’amarezza dei tifosi». Quei tifosi che al 14’ della ripresa con il coro dedicato a Ciccio Graziani, di fatto hanno sfiduciato il tecnico campano: «Ammetto che non mi ha fatto piacere - spiega - ma sono cose che nel calcio succedono. L’aspetto positivo che vorrei sottolineare è che questi tifosi hanno dei valori importanti». Insomma dopo appena tre giornate in casa Mantova, un po’ tutti devono cercare di riallacciare i rapporti con i propri tifosi che nel corso dell’estate hanno mostrato grande vicinanza alla nuova compagine: «Il loro sostegno non è mai mancato - prosegue Cioffi - però vorrei ricordare anche da dove siamo partiti. Leggo commenti contro il sindaco. Ma se oggi c’è una squadra è anche grazie a lui. Questa società - prosegue - non ha ereditato nulla. Mancavano i palloni, le maglie, mancava tutto. E’ stata fatta la squadra e purtroppo siamo partiti tardi. L’ultimo tesseramento è arrivato venerdì scorso». Difficoltà che secondo il tecnico hanno causato anche un ritardo sulla crescita del gioco della squadra che domenica ha generato una sola azione di gioco. «E’ una questione di personalità. Durante la settimana vedo grande impegno poi alla domenica in campo non riescono a rendere quanto durante gli allenamenti. Qualche giocatore avverte anche molta pressione e questo sicuramente non facilita le cose. Le scelte tecniche? Chi fa sbaglia e sono scelte che faccio in base a quello che vedo durante la settimana». E domenica intanto arriva una delle sfide più dure del campionato contro la capolista, che qualcuno ha definto come una partita da dentro o fuori: «Questa cosa ci può danneggiare. Con la società ci siamo parlati e fino a quando avrò la possibilità di lavorare farò il massimo per il bene di questa squadra».

Redazione Sport
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