Cronaca
Al tempo, secondo l'accusa, la ragazza era minorenne
Violenza sessuale in riva al Po, ex a processo
pubblicato il 10 luglio 2018 alle ore 11:55
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Violenza sessuale in riva al Po, ex a processo

Mantova Violenza sessuale nei confronti di una ragazza poco più giovane di lui. Di questo è accusato un ragazzo residente in provincia di Mantova. Il fatto si sarebbe verificato nell’estate del 2012 in un tratto di spiaggia lungo il Po, a Suzzara. La giovane, che all’epoca aveva 17 anni e oggi è maggiorenna, accusa il ragazzo, che all’epoca dei fatti aveva già compiuto i 18 anni, di aver avuto un rapporto che lei ha definito come “non consenziente”. Lui nega e anzi dichiara che il rapporto, al contrario, sarebbe stato consenziente. La vicenda, risalente a sei anni fa, ieri mattina è approdata in Tribunale a Mantova, dove il ragazzo deve difendersi dalla pesante accusa di violenza sessuale. Durante l’udienza in camera di consiglio, ieri mattina sono state sentite entrambe le parti coinvolte nella vicenda: lei, lui e i genitori di lei. Non solo. Della vicenda ci sarebbe anche un testimone oculare che, su richiesta dell’accusa, sarebbe stato ammesso al processo e quindi potrà fornire la propria versione dei fatti, anche se in una prossima udienza. Ieri mattina la giovane ha ricostruito quanto sarebbe accaduto quel giorno dell’estate 2012 in spiaggia a Po, a Suzzara, confermando quindi le accuse nei confronti del giovane. Accuse che a sua volta lui ha respinto, spiegando invece che il rapporto sarebbe stato consenziente. A quanto pare i due all’epoca erano legati da un rapporto sentimentale che però stava vivendo un momento non particolarmente sereno. Probabile che i due si fossero incontrati per discutere della loro relazione e del farsi, ma che poi ne fosse scaturito quel rapporto che lei non esita a definire come non consensuale, al contrario di quanto dichiara lui. Successivamente al presunto fatto accaduto, la giovane avrebbe poi raccontato la vicenda con il conseguente avvio delle indagini che ora hanno portato al processo iniziato nella mattinata di ieri. Processo nell’ambito del quale, in ogni caso, la famiglia non si è costituita parte civile. Nel corso delle prossime settimane sono attese nuove udienze al fine di ricostruire l’accaduto e stabilire quale delle versioni fornite dai due giovani sia giudicata reale e quale no.

Redazione provincia
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