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Cogliandro: "La Castellana prende forma"
pubblicato il 9 luglio 2018 alle ore 19:46
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Cogliandro col socio goffredese Turini

Castel Goffredo  «La creatura sta crescendo bene...». La “creatura”, secondo l’allenatore  Vincenzo Cogliandro, è la Castellana, la cui società, dopo una quasi-fusione con il Casalromano, sta cercando di allestire una formazione in grado di puntare in alto in Promozione.
Assente da alcuni anni dalla Capitale della calza (è stato a Vigasio in D e in Eccellenza con alterne fortune), il mister col quale i biancazzurri hanno ottenuto i risultati migliori in serie D, si è tuffato in Promozione con l’entusiasmo del neofita. Ecco perché un esteta del calcio come Cogliandro parla di una squadra considerandola alla stregua di una “creatura”, sinonimo di giovinezza e quindi di crescita.
In uno sport di squadra, in qualunque sport, l’allenatore è sicuramente importante, ma lo è anche la qualità dei giocatori che la società gli mette a disposizione. «Per quello che mi è stato detto a proposito della scorsa stagione - prosegue i- se in difesa ci fossero stati i giocatori che schiereremo quest’anno, probabilmente si sarebbe evitata la retrocessione. E’ soltanto per dire che la società è intenzionata a disputare un campionato di vertice. Le concorrenti per i posti che contante sono sempre tante, almeno a parole: tra queste c’è anche la Castellana».
«Com’è capitato spesso anche in serie D negli scorsi anni - prosegue Cogliandro - il direttore sportivo  Mauro Viola si è mosso non prestissimo, ma quando ha deciso di scendere in pista sapeva perfettamente cosa fare. E’ un po’ il suo modo di fare. Appunto partendo dai punti deboli della passata stagione di cui dicevo, Mauro ha cercato i rimedi. Per quel che riesco a capire, ha portato a casa quel che serviva. Partendo, appunto, dalla linea difensiva, dove avrò quattro giocatori esperti partendo dal portiere. In questo momento la Castellana ha una rosa di 21 giocatori, compresi cinque juniores provenienti dal campionato regionale. Mancano ancora due figure, entrambe esperte: un difensore centrale e un centrocampista. Poi sarò a posto».
Il mister castellano così conclude: «Rimane da definire la posizione del difensore  Mattia Chiari, classe ‘99. Sul ragazzo hanno messo gli occhi in tanti: per le sue qualità ma anche per la sua età. La politica della Castellana è sempre stata quella di non ostacolare la carriera di un giovane promettente. Ma siano chiare due cose: la prima è che se ne andrà altrove soltanto in prestito, la seconda è che non possiamo privarci di un giocatore importante, sia pure temporaneamente, senza una adeguata contropartita». L’impressione è che il baby castellano potrebbe rimanere a Castel Goffredo.
Sul fronte arrivi, ricordiamo, sono giunti giocatori di grande esperienza: dal figliol prodigo  Andrea Magnini, che guiderà l’attacco biancazzurro nella prossima stagione, al difensore centrale  Maurizio Ragnoli, 36 anni, ma un curriculum di grande spessore nelle categorie più prestigiose.
In porta è arrivato un estremo difensore di esperienza come  Merigo, a sostituire  Bonizzi, che ha lasciato per motivi di studio, mentre a centrocampo il “cervello” che guiderà la cabina di regia sarà il classe 1985 Sangiovanni, un centrocampista di sostanza habituèe di questi palcoscenici. La società non ha ancora deciso l’esatta data in cui la squadra si radunerà per la preparazione (dovrebbe esser ai primi di agosto); prima, però, ci sarà la presentazione ufficiale della squadra.  (gi.bo.)

 

 

Redazione Sport
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