Provincia
L'assessore Fava: "Risorse saranno subito messe a disposizione"
Per il ponte sul Po la Regione sborsa 3,5 milioni
pubblicato il 10 settembre 2017 alle ore 17:55
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Lo statio attuale del ponte di Casalamggiore

Oglio Po Pioggia di milioni per ripristinare il ponte di Casalmaggiore. Dopo la recente chiusura dell’infrastruttura la buona notizia è arrivata direttamente dall’assessore regionale all’agricoltura,  Gianni Fava che nel corso dell’incontro di ieri mattina in Comune, ha annunciato la disponibilità di Regione Lombardia a stanziare 3,5 milioni di euro per gli interventi che si andranno a rendere necessari. Nel frattempo sul fronte della querelle politica si registra l’attacco dell’opposizione viadanese circa il tema della manutenzione stradale, a cui l’amministrazione comunale non avrebbe ancora dato risposte sufficientemente esaustive. Una situazione locale che per l’appunto con la chiusura del Ponte di Casalmaggiore assume aspetti ancor più pesanti. Al punto che il sindaco  Giovanni Cavatorta con una serie di disposizioni ha modificato la tempistica semaforica, togliendo il rosso per agevolare lo scorrimento. Il Pd a nome del consigliere comunale  Nicola Federici ha dichiarato che era stata preparata una mozione da presentare nel prossimo Consiglio Comunale ma causa la chiusura del viadotto tra Casalmaggiore e Colorno, è s’è dovuto provvedere a modificarla. Chiusura che com’è noto sta scaricando sul viadanese un numero impressionante di veicoli. Federici ha sottolineato altresì la necessità di arrivare ad una pronta manutenzione stradale nella zona di Fenilrosso, dove dovrebbe sorgere la famosa tangenziale che arrivando da Casalmaggiore- Quattrocase , toglierebbe gran parte del traffico dalle frazioni di Cogozzo, Cicognara e parte della stessa Viadana. «Serve la segnaletica per indicare il nuovo tragitto e anche tutti quegli interventi necessari per mettere in sicurezza tutta la zona. Ho notato che diversi privati cittadini hanno provveduto col fai da te a chiudere buche e avvallamenti sulle strade e ci chiediamo, senza polemiche, se il Comune non debba altrettanto rimboccarsi le maniche, ha dichiarato Federici. Frattanto per quanto riguarda il ponte di Casalmaggiore chiuso da giovedi 7 settembre, nella giornata di sabato si sono registrati meno intasamenti del solito a causa anche del weekend durante il quale i camion non transitano, La gente continua a chiedersi come mai si sia creata sotto il viadotto una situazione tale che ha costretto alla chiusura. Una decina di anni fa il ponte era stato chiuso sei mesi per un’emergenza simile all'attuale e ancor più recentemente erano stati fatti lavori, in superficie. Essendo inibito da sempre il passaggio dei carichi eccezionali ci si chiede se mezzi normali comprese le famose bisarche, il cui carico distribuito però equivale più o meno a cinque vetture in transito contemporaneamente, possano avere provocato tutto quel disastro, Domande la cui risposta arriverà soltanto giovedi prossimo quando a Parma si riuniranno i vertici degli Enti coinvolti con i rispettivi ingegneri ed esperti.

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