Provincia
Il consigliere Minoglia sconfessa il sindaco
Canneto: terremoto in maggioranza
pubblicato il 10 settembre 2017 alle ore 17:48
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Il municipio di Canneto

Canneto  Lo storico consigliere di maggioranza  Giuseppe Minoglia non ci sta e, dopo qualche giorno di silenzio, scoperchia un vaso di Pandora rendendo pubbliche alcune delle vicende che, a quanto pare, interessano l’attuale maggioranza consiliare del sindaco  Raffaella Zecchina. E lo fa diffondendo una lettera nella quale, sostanzialmente, sconfessa il primo cittadino (al quale attribuisce «farneticazioni») e dice la sua su diverse questioni, tra cui la recente risposta del sindaco alle critiche della minoranza dopo l’ultimo consiglio, salato per mancanza del numero legale, e la questione della convenzione di segreteria con Asola e Gambara. Questione che Minoglia definisce «indigesta a gran parte della maggioranza». «Sono stato capogruppo di maggioranza per dieci anni con l’ex sindaco  Pierino Cervi e non ho mai detto nulla. E così pure anche ora con il sindaco  Raffaella Zecchina. Ma è il caso di dire alcune cosucce - attacca Minoglia -. Durante l’incontro di maggioranza di qualche sera fa, non c’è stata alcuna condivisione di tutto il gruppo al documento diffuso dal sindaco: il primo cittadino si è limitato a leggere il documento senza chiedere se fossimo effettivamente d’accordo. Ne è nato un dibattito abbastanza caldo che ha portato via quasi tutto il tempo della serata. Io ad esempio non ero d’accordo sui contenuti: quella non era una risposta alle minoranze, ma una semplice incensazione di quanto fatto finora dalla maggioranza. Per confondere i terminoi “condividere” e “leggere” ci vuole una discreta dose di malafede. Falso l’invito alle minoranze al dialogo, dal momento che non si ascolta e rispetta nemmeno le osservazioni dei propri consiglieri».
Ma Minoglia vuota il sacco anche sull’ultimo consiglio: «La mancanza del numero legale è un semplice dato tecnico, altamente probabile se si convoca (volontariamente ed immotivatamente) un consiglio nella settimana di Ferragosto, avente ad oggetto un tema che il sindaco sapeva essere indigesto a buona parte dei consiglieri di maggioranza. Si sarebbe dovuto ammettere l’errore. Invece prima si tace colpevolmente dando la possibilità alle minoranze di umiliare sindaco e amministrazione, e quando le acque vanno placandosi le si agita nuovamente con dichiarazioni false, che impongono smentite e nuove figuracce, insieme ad una sterile elencazione di luoghi comuni, smentiti dai fatti, oltre al racconto delle cose fatte che nulla ha che vedere con le osservazioni mosse e le domande poste». La situazione in maggioranza insomma al momento pare decisamente tesa. E c’è anche un’altra questione in ballo: l’ex sindaco  Pierino Cervi. «Lui? È stato isolato. Ma Cervi è il padre e l’anima della nostra lista, come mi sento di essere pure io. Per ora non penso alle dimissioni. Anzi - conclude con una sciabolata Minoglia - se qualcuno dovrà andarsene, di certo non io o l’ex sindaco Cervi». (g.b.)

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