Provincia
Sotto la lente l'incongruenza di alcune schede
Ploia: "Ricorso solo se ci sono le condizioni"
pubblicato il 13 giugno 2018 alle ore 13:14
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Il municipio di Castel Goffredo

Castel Goffredo Se è indubbio che il nuovo sindaco di Castel Goffredo sia   Achille Prigna , al contrario rimane per ora ancora il dubbio, che dovrebbe essere dissipato non più tardi di giovedì,  su quello che farà il candidato arrivato secondo alle elezioni comunali,   Davide Ploia. E se cioè lo stesso  intenda  procedere con il ricorso al Tar paventato subito dopo la proclamazione del nuovo sindaco lunedì notte. La lista di Prignaca, si ricorda, ha portato a casa la poltrona di sindaco  vincendo con solo due voti di scarto rispetto a a quella di  Ploia.  Ancora, quindi, non è stato deciso nulla riguardo al ricorso, c’è da attendere infatti il giudizio, probabilmente definitivo, del legale   Paolo Gianoglio   al quale si  è affidato il gruppo Progetto civico. «A brevissimo, già questa sera in effetti, ci confronteremo con il legale al quale abbiamo chiesto consiglio per decidere come e se procedere rispetto al ricorso - ha detto   Davide Ploia   - . Abbiamo già incontrato i rappresentati di lista che erano presenti nei seggi nella fase dello scrutinio e con loro, in effetti, abbiamo riscontrato alcune incongruenze nella valutazione di alcune schede (quattro o cinque, pare ndr ). Ora non resta che capire se in effetti esistano le condizioni per rivolgersi al giudizio del Tar. La motivazione, indispensabile per chiedere il ricorso, riguarda quindi proprio  l’incoerenza che potrebbe essere stata utilizzata per conteggiare i voti. Non sarà un ricorso voluto a tutti i costi, se infatti  verrà deciso di proseguire nell’intento sarà dopo avere fatto tutte le valutazioni del caso. Credo che andare fino in fondo, se ci fosse l’opportunità,  sia il passo giusto proprio nei confronti dei 1.866 cittadini che ci hanno votato - conclude l’ex amministratore Ploia -. Tenuto conto che comunque la lista del Centro destra  vincendo solo due voti non dimostra altri che non rappresenta la  maggioranza netta dei castellani e men che meno quella assoluta».  (s.)

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