Provincia
A vuoto l'interpellanza di Federici
Viadana, l'Arena resta così. Non si trova un gestore
pubblicato il 13 giugno 2018 alle ore 19:30
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L'area è in stato di abbandono

Viadana  Durante il consiglio comunale di lunedì sera non è passata la mozione, firmata dal capogruppo del Partito Democratico  Nicola Federici, relativa all’Arena di Viadana, un documento in cui si esortava l’amministrazione al recupero totale della struttura situata in via Al Ponte, possibile punto di riferimento per le manifestazioni promosse dalle associazioni del territorio. A riguardo l’esponente d’opposizione ha commentato sui social quanto deciso: «In consiglio  è stata bocciata la nostra richiesta d’impegnare l’amministrazione a fare un progetto e trovare le risorse necessarie per mettere a norma la struttura di via Al Ponte. Ci saremmo aspettati una controproposta, una mediazione - ha dichiarato il rappresentante dem - ma in questo modo leggiamo solo una non volontà a trovare una soluzione. Peccato, pensiamo solo di aver perso una buona occasione, speriamo solo - ha concluso Federici su Facebook -  non sia una mancanza di idee». In sede di discussione Romano Bellini (Lega) ha ricordato come la struttura fosse stata consegnata in perfette condizioni al momento dell’insediamento delle giunte targate Pd a Palazzo Matteotti. Sul tema il primo cittadino  Giovanni Cavatorta  - partendo dai 40mila euro già stanziati dall'attuale esecutivo per gli interventi più urgenti di demolizione, pulizia e sgombero dei detriti -  fa un’analisi più articolata: “Al nostro insediamento la situazione “ereditata” è stata disastrosa. Sicuramente serviranno ulteriori risorse oltre a quelle già utilizzate per la pulizia dell’area. Detto questo il problema successivo sarà quello della gestione, possibilmente sui 12 mesi per evitare che la zona, come accaduto in passato, frequentata solo in estate non sia “abbandonata” per il resto dell’anno, diventando luogo di vandalismi. Inoltre – argomenta – non è semplice far coesistere le esigenze di un gestore privato, che deve avere un minimo di ritorno economico, con quelle dettate da un’offerta pubblica. Serve una gestione sostenibile per tutti». Infine, un’ultima considerazione: «Andando a concentrare molti eventi all'Arena il centro sarebbe privato di momenti importanti, penso al Save The Bobby, se fosse stato in via Al Ponte il centro non avrebbe ospitato quella manifestazione. Bisogna considerare - ha concluso – tutti gli aspetti». (l.c.)

 

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