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Giavazzi, Mezzena, Jaffe, Windsor
Perle viennesi di Beethoven a Palazzo Te
pubblicato il 13 giugno 2018 alle ore 10:56
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Perle viennesi di Beethoven a Palazzo Te

Mantova  Sala dei Cavalli gremita, lunedì sera, per l’appuntamento con la stagione concertistica MantovaMusica che ha offerto un programma piuttosto atipico, ma particolarmente accattivante, giustamente intitolato “Un insolito Ludwig!” Abbandonata per una volta l’immagine dominante di Beethoven severo indagatore delle profondità dell’animo umano, ecco riemergere, in questa occasione, la meno conosciuta attitudine del genio di Bonn a coltivare il gusto della più eterea espressività di una musica destinata all’intrattenimento, un genere di grande successo, ai suoi tempi, a Vienna. Di queste luminose perle viennesi sono stati applauditissimi interpreti Stefano Giavazzi, pianoforte, Franco Mezzena, violino, Ramon Jaffe, violoncello, e Lorna Windsor, soprano, nel presentare al pubblico una serie di brani di sicuro fascino accostando pagine significative della capacità di Beethoven di esprimersi in modo personale nell’elaborazione di temi mozartiani a tracce pregiate del suo lavoro nel campo liederistico. Un percorso iniziato con le sette Variazioni in mi bemolle maggiore per violoncello e pianoforte, WoO 46, sul tema "Bei Männern, welche Liebe fühlen" dal Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart eseguite con pregevole proprietà tecnica da Stefano Giavazzi in coppia con Ramon Jaffe. La brillante vocalità di Lorna Windsor ha poi offerto un apprezzato saggio di raffinata sensibilità presentando sei lieder tratti dal ciclo beethoveniano delle op. 75 e 83. Piccoli cammei che, oltre a mostrare la predilezione del musicista per i testi di Goethe, esprimono il suo amore per la fluida cantabilità e per i temi sentimentali tramite una costruzione musicale solidamente sorretta dal dettagliato ruolo riservato al pianoforte. Un'altra finestra sull’attenzione riservata da Beethoven all’opera di Mozart ha visto Franco Mezzena e Stefano Giavazzi accurati interpreti delle dodici Variazioni in fa maggiore per violino e pianoforte, WoO 40, sul tema Se vuol ballare da Le nozze di Figaro di Mozart. La bella prova di coesione ed esperienza offerta da Mezzena e Giavazzi ha trovato un’immediata ulteriore conferma nella pregevole esecuzione, insieme a Lorna Windsor e Ramon Jaffe, dei sei Volkslieder per soprano, pianoforte, violino e violoncello. Calorosissima è stata la risposta del pubblico per questa proposta di indagine sulla magistrale interazione tra poetica del testo, in lingua inglese, e la proverbiale creatività anche sul piano espressivo di Beethoven. Un bel successo, dunque, per questo concerto di MantovaMusica, realizzato con il sostegno di TeaEnergia e con la collaborazione di Rotary Club Mantova San Giorgio, chiuso, con un brioso fuori programma, sulle note popolarissime di La biondina in gondoleta, nella versione “insolita” del grande Ludwig.    (gmp)  
 

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