Provincia
Borsari brucia le tappe
A giorni la giunta di Borgo Mantovano
pubblicato il 12 giugno 2018 alle ore 12:48
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La squadra vincente al completo

Boro Mantovano Vincere con il 90% delle preferenze e comunque sentirsi dire che, vista la bassa affluenza, sei stato votato dalla minoranza dei cittadini:  Alberto Borsari, neo sindaco del comune di Borgo Mantovano (nato dalla fusione di Revere, Pieve di Coriano e Villa Poma) non nasconde un po’ di delusione per l’astensione che si è verificata ma al contempo sembra già animato da una gran voglia di mettersi in pista. «Credo sia necessario convocare quanto prima, al massimo entro una decina di giorni, il consiglio comunale - ci dice - anche per dare ai cittadini il segnale forte che, dopo il forzato e inevitabile immobilismo causato dal commissariamento, ora Borgo Mantovano è pronto a fare il suo percorso. Non voglio accampare nessuna scusa per giustificare la bassa affluenza alle urne ma, anzi, considero tale dato uno stimolo a lavorare ancora più intensamente per mantenere unito un territorio, non solo quello di Borgo Mantovano».
Dando un’occhiata alle preferenze saltano subito all’occhio quelle raccolte dall’ex sindaco di Revere  Sergio Faioni, primo dei consiglieri eletti con 187 consensi, davanti all’ex assessore reverese  Simona Marcolin con 159 e all’ex sindaco di Pieve di Coriano  Daniela Besutti con 107; Faioni, anche alla luce di questo ottimo risultato, sarà quasi sicuramente il vicesindaco mentre per il resto della composizione della giunta che guiderà la vita amministrativa di Borgo Mantovano, Borsari ha deciso di prendersi qualche giorno di tempo in più. (n.a.)

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