Cronaca
Dalla discoteca alla pediatria
Gli alcolisti? Sempre più giovani e al femminile
pubblicato il 11 giugno 2018 alle ore 21:10
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Gli alcolisti? Sempre più giovani e al femminile

Mantova Giovani, carine e sbronze. A margine di un sabato notte ad alta gradazione alcolica come quello del week-end appena trascorso, con quattro persone finite in ospedale in coma etilico, fa specie che di queste tre siano donne, ma soprattutto che tra esse ci siano due ragazzine di soli 14 anni. Queste sono state soccorse poco dopo l’una di ieri a Marsiletti di Goito nei pressi del parco acquatico Aquablu dove era in corso una festa studentesca per la fine dell'anno scolastico, e quindi trasportate al pronto soccorso del Poma per le cure del caso. Stessa sorte è toccata un paio d’ore dopo a una donna di 31 anni soccorsa a Ostiglia e trasportata all’ospedale di Pieve di Coriano. Una ventina di minuti più tardi è toccato a un 23enne essere soccorso perché si era sentito male a causa del troppo alcol mentre si trovava nei pressi della discoteca Chiringuito di via Parma. Anche in questo caso come in quelli precedenti, la nottata è finita in ospedale, da dove tutti e quattro sarebbero già stati dimessi in mattinata. Al netto di questi fatti avvenuti durante quest’ultimo fine settimana, dove le persone che sono rimaste coinvolte non avrebbero riportato gravi conseguenze, c’è la conferma che le sbronze del sabato sera sono affare sempre più da ragazzini. Una tendenza che emerge dai dati relativi a questi tipo di soccorso al Carlo Poma di Mantova. La media annua per l’ospedale cittadino di casi che vengono catalogati come “intossicazione etilica” è di circa 130 ricoveri. Di questi il 50% riguarda persone adulte spesso con problemi di etilismo oltre che di tossicodipendenza. L’altro 50% è invece costituito da giovani la cui età non supera i 25 anni e in maggioranza di sesso femminile. Ed è proprio guardando dentro a quella che potremmo definire “l’altra metà della bottiglia” che emerge il dato più inquietante: il trend, spiegano dall’ospedale Carlo Poma, è di una forte crescita della percentuale di casi in cui i giovani ricoverati per abuso di alcolici finiscono al pronto soccorso pediatrico. L’età della sbronza da coma, spiegano ancora dall’ospedale cittadino, si sta abbassando sempre più, tanto che le due ragazzine di 14 anni finite in pediatria l’altra notte non sono certo le più giovani pazienti in coma etilico viste da queste parti. Come si spiega questa precocità? Non solo con l’immancabile disagio giovanile, fattore che sembra anzi passare in secondo piano rispetto a una voglia di emulazione del mondo adulto sempre più estrema. Altro fattore è poi la facilità con cui si aggira una legge come quella che vieta la vendita di alcolici ai minorenni. Ma se per i fratelli, anzi sorelle minori dei millenials non è affatto difficile procurarsi sostanze proibite come hascish o marijuana, visto che l’età media della prima “canna” è sotto i 13 anni, ancora meno difficile è procurarsi dei comunissimi alcolici in bella mostra in un qualsiasi supermercato.

Carlo Doda
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