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Mantova tra riunioni e pazze indiscrezioni
pubblicato il 10 giugno 2018 alle ore 23:04
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Mantova tra riunioni e pazze indiscrezioni

Mantova È una settimana interlocutoria, quella che attende il Mantova. Fino all’assemblea dei soci, che dovrebbe tenersi il 20 giugno, si susseguiranno incontri, telefonate, contatti tra vecchi e nuovi azionisti. Un incontro, per esempio, è già stato fissato per mercoledì, con un  parterre che promette sviluppi interessanti: vi parteciperanno infatti  Nicola Penta, Gianluca Pecchini, Paolo Paterlini, Federico Strafinger e  Jacopo Norelli. Sarà un’ulteriore occasione di confronto, per accordarsi sul rinnovamento della struttura societaria seguita al travagliato ingresso di  Pablo Dana.
Ma qui entriamo in un tunnel buio, dove le chiacchiere sovrastano le certezze. Già, perchè le voci su una possibile cessione della maggioranza da parte dei vecchi soci non si placano. Strafinger, per conto di Dana, si sente al sicuro in virtù del diritto di prelazione. Che però, insistono in viale Te, non varrebbe in questo caso. Insomma, la materia è ingarbugliata e a slegarla non contribuiscono i  rumors su potenziali nuovi acquirenti.
Su questo fronte, a sentire i diretti protagonisti e persone a loro vicine, emerge tutto e il suo contrario. Le quotazioni di  Roberto Marai, che sembravano in ripresa, hanno subìto una brusca frenata. Fonti interne all’Acm negano perentoriamente un futuro ingresso dell’imprenditore bresciano. Vedremo comunque se lo stesso Marai, di ritorno ieri dalla Cina, intenderà nei prossimi giorni tornare alla carica e magari rilanciare l’offerta. 
Rimane invece sullo sfondo il sempre più misterioso “mister X”, col quale è in contatto Nicola Penta. Un personaggio talmente indefinito che qualcuno dubita della sua esistenza. Ma chi è vicino a Penta giura che non c’è trucco e non c’è inganno: il soggetto esiste e nel Mantova potrebbe entrare veramente. O forse esserci già. Qualcuno, infatti, sostiene si tratti di  Alberto Di Tanno.  Un insospettabile, ma tant’è: registriamo anche questa soffiata. Di Tanno, com’è noto, pur essendo socio di maggioranza relativa, si è sempre tenuto ai margini della gestione del Mantova. Fedele e coerente alla sua linea, basata su un semplice concetto: l’autosostenibilità del club. Dopo l’investimento iniziale, ha partecipato a due aumenti di capitale, ma non ha mai dato l’impressione di volersi ulteriormente allargare. Anzi: negli ultimi tempi si vociferava di una sua possibile uscita di scena. Di certo, è l’unico della compagine societaria di partenza che avrebbe la capacità finanziaria per aumentare in maniera consistente la propria partecipazione. Ultimamente non ha lasciato grossi indizi sulle sue mosse future, il che potrebbe far pensare a manovre in corso. Certo, rimane difficile da credere. Ma quando si parla di Mantova, si sa, nulla è scontato.

Redazione Sport
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