Provincia
Denunciato per atti osceni
Lite tra vicini, 39enne si denuda davanti ai bimbi
pubblicato il 6 settembre 2017 alle ore 15:16
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Lite tra vicini, 39enne si denuda davanti ai bimbi

Hinterland  La tranquillità di una serata di fine estate è stata interrotta bruscamente da un diverbio scaturito da futili motivi. E anche se siamo ormai a settembre, quanto avvenuto ricorda la trama di “Ferie d’Agosto”, commedia di Paolo Virzì del 1995 che metteva in contrapposizione le mentalità agli antipodi di due famiglie in vacanza che, loro malgrado, si trovavano dirimpettaie sull’isola di Ventotene, e dovevano convivere alla reciproca presenza. I due gruppi di persone in questione stanno cenando in compagnia chi di parenti chi di amici nei giardini delle rispettive abitazioni di via Cantarane, a Gazzo Veronese, separate solo da un piccolo fossato. Risate e chiacchiere da una parte e dall’altra facevano presagire che la cena arrivasse a conclusione senza problemi. A rompere l’“equilibrio” tra i due clan, sarebbero stati alcuni petardi lanciati dai bambini delle famiglie abitanti nello stesso agglomerato. Scoppi che hanno spaventato i confinanti, ma che come si è poi capito dalla ricostruzione degli inquirenti altro non erano che il gioco dei piccoli. Ma la miccia è ormai accesa e tra un autotrasportatore 39enne residente a Nogara, e una parente dei bambini volano prima parole grosse, quindi gli insulti. L’uomo ne fa un fatto di principio. La lite attira anche le altre persone. Qualcuno che sta da parte della donna estrae un telefonino e comincia a filmare il 39enne senza che questi inizialmente se ne accorga. Ad un certo punto l’alterco degenera. Al culmine della lite l’autotrasportatore si accorge di essere ripreso e si abbassa i pantaloni mettendo in mostra i suoi attributi. «Riprendi questo», avrebbe esclamato in modo provocatorio. Un gesto plateale ma sconsiderato, vista la presenza dei bambini, e che per un pelo non ha generato una vera e propria una rissa. Sul posto arriva una pattuglia dei carabinieri, che qualcuno deve nel frattempo aver chiamato. Alla vista dei militari gli animi si placano. Ma per il camionista i guai non sono finiti. Viene accompagnato nella caserma di Roncanova e nonostante sia stato appurato che non si fosse denudato per intenti sessuali, men che meno per molestare i minori presenti, si becca una denuncia a piede libero per atti osceni. Chissà se come nel film, l’ostilità tra i due gruppi, forse non così dissimili, crei alla fine le premesse per la riconciliazione. (m.v.)

 

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