Provincia
I cimili troveranno posto al Forte Magnagutti
Il museo della Grande Guerra ora è di Borgo Virgilio
pubblicato il 26 agosto 2017 alle ore 14:03
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Una parte degli oggetti che saranno trasferiti nel Forte

Borgo Virgilio  Il  prestigioso Museo dalla Grande Guerra “Walter Rama” lascia il Forte Wohlgemuth di Rivoli Veronese per trasferirsi interamente all’interno del Forte Magnaguti di Borgoforte. Il “colpo” da novanta è dell’amministrazione comunale di Borgo Virgilio e arriva termine di una trattativa che andava avanti dalla scorsa primavera, quando era stata captata la possibilità di poter arricchire gli spazi espositivi del Magnaguti di Borgoforte con la collezione della famiglia Rama, che vanta oggetti unici come la riproduzione dell’aereo modello SVA con cui D’Annunzio sorvolò Vienna e la raccolta di documenti provenienti dalla biblioteca di Cesare Maria De Vecchi. I primi contatti tra l’associazione museale Walter Rama e il Comune mantovano risalgono a qualche mese fa. «Ci avevano chiesto in prestito un cannone per la cerimonia del 25 aprile - svela Massimo Rama, nel direttivo dell’associazione museale dedicata al fratello Walter (scomparso nel 2004 a seguito di un incidente con il paracadute) e guidata dal padre Giuseppe - dopodiché abbiamo approfondito i contatti, comprendendo che c’era un paese pronto a ospitarci, a mettere a disposizione spazi espositivi e pure una squadra di persone di supporto. Il sindaco Alessandro Beduschi, l’assessore Francesco Aporti e il direttore del Sistema Museale del Serraglio di Mantova Alberto Riccadonna ci hanno accolto con entusiasmo e calore». Parole di soddisfazione, ma che nascondono una certa amarezza per l’interruzione dei rapporti con l’amministrazione comunale di Rivoli guidata da Armando Luchesa. «Non c’erano più i presupposti per proseguire, né obiettivi compatibili - precisa Massimo Rama -. Alla fine il nostro direttivo ha concordato che la strada perseguibile fosse una soltanto: chiudere i battenti e trasferire il materiale dove fosse apprezzato e valorizzato». Dopo 17 anni nella Batteria alta di Forte Wohlgemuth, dove è nato e cresciuto grazie all’impegno della famiglia Rama, tutto il museo con il numeroso materiale raccolto in decenni di ritrovamenti su campi di battaglia, restauri e donazioni approda a Borgoforte, in attesa di venire esposto. «Un’acquisizione d’inestimabile valore storico per le generazioni attuali e future - commenta Beduschi - che farà diventare il nostro “Museo della Guerra” il più grande polo culturale d’Italia inerente alla storia di armi, battaglie e fortificazioni, da sviluppare a livello turistico e didattico». Tra i vari oggetti dati in comodato dalla famiglia Rama a Borgo Virgilio, anche una collezione di divise e mostrine dal 1949 a oggi, oggetti appartenuti ai soldati in trincea come pure al pioniere del paracadutismo mondiale Albino Turri, armi e cannoni, cartoline, arredi e dotazioni originali di una postazione mobile della Posta militare con le gabbie per i piccioni viaggiatori. (m.v.)

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