Provincia
Ad aggiudicarsi la Spiga d'Oro è il risotto coi saltarei
Il Festival del riso parla mantovano
pubblicato il 24 agosto 2017 alle ore 14:49
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Il Festival del riso parla mantovano

Castel d'Ario  Torna a parlare mantovano la settima edizione del Festival del Riso di Castel d’Ario, il concorso gastronomico organizzato dalla Pro loco nell’ambito della tradizionale Fiera d’Agosto. Ad aggiudicarsi la prestigiosa “spiga d’oro” messa a disposizione dalla ferramenta “A General Store”, dall’oreficeria “Pensieri preziosi” e dalla stessa Pro loco è stato il risotto con i saltarei preparato dai cuochi dell’Acs di Castelbelforte. Lo stesso sodalizio presieduto da  Mara Negri  ha incassato anche il premio della critica. Secondo posto per il risotto con radicchio, recioto e monteveronese proposto da “Risottomania” di Gazzo Veronese e terzo per quello con i frutti di mare cucinato dai cuochi dell’Associazione Calcio Castel d’Ario. A giudicare i risotti sono state due giurie: una di qualità - diversa ogni sera, dove si sono alternati sindaci, giornalisti, professionisti del settore culinario e sponsor della manifestazione - che ha assegnato un punteggio che si è sommato a quello attribuito dalla giuria popolare del pubblico-consumatore. Le premiazioni si sono svolte martedì sera prima dell’estrazione della tombola e dello spettacolo pirotecnico, alla presenza del sindaco di Castel d’Ario  Daniela Castro  e del presidente della Pro Loco  Paolo Soave . «Il ringraziamento va al pubblico, che ancora una volta ha dimostrato di gradire il nuovo format che da sette anni a questa parte abbiamo voluto conferire alla nostra Fiera, e naturalmente a tutti i volontari e ai cuochi che per quattro sere hanno dato vita ad un vero concorso culinario sotto le stelle - ha dichiarato Soave. Un grazie anche al Comune, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e ai nostri vigili per il supporto dato alla Pro Loco. Colgo l’occasione per dire quanto sia importante per i nostri paesi mantenere vive le fiere paesane, manifestazioni legate alla storia e alla cultura delle comunità e ai prodotti della terra».   (ma.vin)

 

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