Provincia
Le piante secolari si trovano a Villipenta
Via gli storici tigli, sono troppo malati
pubblicato il 21 agosto 2017 alle ore 20:51
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Via gli storici tigli, sono troppo malati

Villimpenta   Sta suscitando non poco dispiacere nella popolazione villimpentese la notizia che tra due giorni saranno abbattuti gli storici tigli posti all’ingresso ovest del centro storico di piazza Roma. A seguito della perizia fitostatica fatta eseguire dall’ex commissario prefettizio sui principali alberi del centro urbano di Villimpenta, è emersa una situazione di particolare criticità per le storiche piante collocate in via Roma. Nella perizia è prescritto l’abbattimento degli esemplari che la nuova amministrazione comunale ha deciso di fare eseguire questo giovedì. Durante le operazioni di abbattimento e di pulizia la strada verrà inibita al traffico veicolare, che sarà così deviato su via Don Viviani, provenendo da Mantova, e su via Papa Giovanni XXIII, provenendo dal senso opposto di marcia. In principio gli alberi erano cinque, ma la precedente amministrazione fu cost retta ad abbattere il più ammalorato che presentava il tronco completamente vuoto. La successiva prescrizione tecnica ha stabilito che altri tre esemplari presentavano estesi processi di carie al colletto, numerosi rigonfiamenti e diverse ferite, alcune delle quali «degeneranti» in cavità. Anomalie tali da fare ritenere che il fattore di sicurezza di sicurezza naturale degli alberi sia ormai esaurito. Resta teoricamente solo un esemplare sano, dichiarato dall’agronomo «stabile e non pericoloso», che tuttavia ne consiglia la rimozione per prospettive di vita future «scarse». «Nostro malgrado dobbiamo procedere a questo intervento - ha detto il sindaco  Fabrizio Avanzini  -  cercando di ridurre al minimo i disagi. Sarà nostra cura procedere alla ripiantumazione durante il periodo invernale-primaverile 2018». Quei tigli rappresentano da decenni una sorta di galleria naturale verde composta da rami e foglie. Un piccolo ma significativo angolo ombreggiato a cui i cittadini sono da sempre legati, oltre che una fonte di ossigeno che in passato dava il benvenuto a tutte quelle persone che giungevano dal capoluogo di provincia per raggiungere il vecchio teatro-cinema “Cavallero”. (m.v.)

 

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