Provincia
Tre 19enne le vittime
Molestate da stranieri in stazione
pubblicato il 18 agosto 2017 alle ore 21:05
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Molestate da stranieri in stazione

Borgo Virgilio Stavano attendendo di salire sul treno regionale veloce 2260 Bologna-Brennero, di ritorno da qualche giorno di vacanza trascorso a Cattolica e mai si sarebbero aspettate di trovarsi al centro delle molestie, fortunatamente solo verbali, di tre giovani di colore. Ecco il racconto di come è andata. Tre amiche nonché ex compagne di superiori, due di Borgo Virgilio, l’altra di Nogara, sedute sui rispettivi zaini a parlottare in attesa del loro convoglio. I sorrisi si sono presto tramutati in ribrezzo quando tre africani le si sono avvicinati mimando in maniera esplicita un atto sessuale. Non una volta, ma due, forse desumendo di non essere stati compresi. Ma le giovani, tutte 19enni, non hanno esitato a mandare a quel paese i ragazzotti spiritati, spostandosi con le loro valige verso la scalinata che porta al sottopasso. Uno di loro ha rivolto il dito medio alle tre amiche, con annesse offese in italiano stentato. La cosa ha però provocato la reazione dei pendolari che si trovavano vicino alle ragazze e che hanno cominciato ad urlare a tre di «vergognarsi e tornarsene da dove sono venuti». A quel punto i tre africani, che probabilmente avevano notato la presenza degli uomini della Polfer tra i binari, si sono allontanati imboccando il sottopasso. Scene purtroppo sempre più frequenti, non solo nelle stazioni ferroviarie, e che danno la dimensione di cosa sta diventando il nostro Paese. Qualcosa di ancora più grave era successo la scorsa primavera nella stazione di Ostiglia, quando uno straniero senza fissa dimora aveva avvicinato in prossimità del sottopasso della stazione di Ostiglia una 17enne che era appesa scesa dall’ultimo treno proveniente da Bologna. L’uomo non si era limitato ad alcune frasi sconce, ma aveva allungato le mani dove non doveva, provocando la reazione della ragazza, che si era messa ad urlare attirando l’attenzione di un altro pendolare. Questi era accorso in suo aiuto, mentre il lestofante si allontanava. A distanza di qualche giorno il responsabile dell’abuso  era stato rintracciato dalla Polizia ferroviaria di Ostiglia grazie alle testimonianze del viaggiatore, della stessa ragazza e all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza. L’uomo era stato poi consegnato alla Questura di Mantova per le pratiche di espulsione. (ma. vin)

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