Cronaca
Rubati 31 Pc dalle aule della scuola
Razzia di computer all'ex Ipsia Leonardo da Vinci
pubblicato il 18 agosto 2017 alle ore 16:07
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Mantova L’inizio dell’anno scolastico è ancora lontano ma qualcuno a quanto pare è tornato sui banchi con largo anticipo, e non certo per prepararsi per le prossime lezioni. Una banda di malviventi ha messo a segno una razzia di computer portatili all’interno dell’istituto San Giovanni Bosco di Mantova. Sono 31 i computer fatti sparire dai malviventi che si sono introdotti nella sede cittadina dell’istituto, l’ex Ipsia Leonardo da Vinci in zona Cinciana. Il colpo è stato scoperto nei giorni scorsi, e non si esclude che possa risalire all’inizio di agosto. I ladri sono entrati senza troppa difficoltà nell’edificio e si sono diretti verso un’aula in cui c’erano 25 computer portatili. Altri sei li avrebbero trovati in giro per le altre aule e uffici. Hanno potuto quindi selezionare con calma cosa rubare e con  altrettanta calma potrebbero essersene andati, anche se c’è chi non esclude che la razzia avrebbe potuto essere ben peggiore se oltre al materiale informatico fosse stato preso di mira anche il materiale didattico; trattandosi di una scuola per la formazione professionale, infatti, ci sono molti attrezzi da lavoro e materie prime. Segno, dunque che i ladri possano essere stati disturbati dall’arrivo di qualcuno mentre erano all’opera? Difficile stabilirlo, anche perché l’edificio che ospita la scuola San Giovanni Bosco, quello che un tempo ospitava l’Ipsia Leonardo da Vinci, sorge in una zona particolarmente isolata della città, a ridosso della ferrovia che si trova sul retro dello stesso stabile, e che offre soprattutto nelle ore notturne un’ottima via di fuga a ladri e malintenzionati. Ancora da quantificare il valore complessivo dei computer rubati, che comunque supererebbe i 10mila euro. Quella dei furti di materiale informatico ai danni di scuole cittadine è purtroppo divenuta una costante anche a Mantova. Nel mirino dei ladri che colpiscono nelle scuole c’è di tutto: dal materiale informatico didattico alle monetine nelle gettoniere dei distributori automatici di bevande. Quanto alla sede cittadina della San Giovanni Bosco, non è la prima volta che finisce nel mirino di queste bande di predatori, ma il colpo scoperto l’altro ieri sarebbe di gran lungo il più ingente che l’istituto ha subito. Le indagini sono già scattate con l’intervento sul posto delle forze dell’ordine che hanno effettuato i primi rilievi, compresi quelli scientifici, dai quali gli investigatori sperano di potere estrapolare qualche indizio che li porti a identificare gli autori del furto.

Carlo Doda
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