Provincia
Sulla questione interviene iil sindaco di Marcaria
Ponte di barche: assurdo chiedere i sodi a Marcaria e Viadana
pubblicato il 14 agosto 2017 alle ore 16:23
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Ponte di barche: assurdo chiedere i sodi a Marcaria e Viadana

Torre d'Oglio (Marcaria)  «Chiedere ai comuni di Marcaria e Viadana di assumersi una parte  importante dell’onere della gestione ordinaria del Ponte di Torre d’ Oglio è qualcosa di irricevibile perchè è accompagnato da un vero e proprio ricatto: la promessa che in caso di risposta negativa il ponte verrà chiuso nei giorni festivi e nelle ore notturne dei giorni feriali anche quando potenzialmente agibile. Irricevibile e inaffrontabile per le casse dei due comuni». A brevissima distanza dalla risposta dell’assessore regionale  Gianni Fava è arrivato anche il duro intervento - sulla questione del ponte di Torre d’Oglio - da parte del sindaco di Marcaria  Carlo Alberto Malatesta: «La vicenda del ponte parla di scelte che hanno portato a un disastro ora sotto gli occhi di tutti - afferma - e già l’anno scorso la Regione, insieme ai Comuni di Marcaria e Viadana ha sentito ciò che la Provincia aveva da dire: ci sembra che purtroppo, la Provincia, in questo frangente, non dimostri di avere imparato dai propri errori ed è per questo che condivido appieno il pensiero dell’assessore Fava quando esige che eventuali aiuti di Regione Lombardia siano giustificati e che siano spesi  per progetto tecnico adeguato. Vogliamo dunque proposte adeguatamente dettagliate e non approssimative - aggiunge il sindaco marcariese - Peggio dell'immobilità c'è solo il procedere per tentativi che è di fatto quanto propongono oggi quei geni pontieri della politica che hanno fretta di lavarsi la coscienza dal sostegno dato all'operato della giunta Fontanili e perdurato sino a pochi mesi fa». Sulla questione della gestione ordinaria, Malatesta bolla come irricevibile la richiesta fatta ai comuni di Marcaria e Viadana di assumersi parte di questo onere, sottolineando come «l’inadeguatezza infrastrutturale del ponte e la compromessa viabilità fra le due sponde nel periodo di secca del fiume rischia di far passare inosservata una ulteriore incapacità della provincia che è quella di garantire la copertura dei costi della gestione ordinaria del ponte anche quando questo è accessibile. Viste le molte necessità del territorio la Provincia poteva ricavare più risorse dalla cessione delle azioni dell’autostrada rispetto agli 11 milioni ottenuti».

 

 

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