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Il consiglio comunale perde un altro pezzo
Roncoferraro: se ne va anche il leghista Bottura
pubblicato il 15 luglio 2017 alle ore 21:25
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Roncoferraro: se ne va anche il leghista Bottura

Roncoferraro  A due settimane esatte dal consiglio decisivo per le sorti del sindaco di Roncoferraro  Federico Baruffaldi , rimasto con soli tre consiglieri di maggioranza dopo che i cinque rappresentanti del Pd lo avevano abbandonato per approdare in un gruppo autonomo d’opposizione, il consigliere di minoranza della Lega Nord  Dino Bottura  ha rassegnato le proprie dimissioni. Una scelta che Bottura ha maturato nell’ultima settimana, dopo che era stato contattato (e con lui i tre esponenti i di “Volta Pagina”, l’altro gruppo di minoranza che siede in consiglio a Roncoferraro) dallo stesso Baruffaldi per un ipotetico patto tecnico al fine di approvare gli equilibri di bilancio e rinviare l’arrivo del commissario prefettizio. «Come il sindaco, che ora cerca, anche comprensibilmente, il sostegno delle minoranze per allungare la sua legislatura, aveva tenuto a ribadire che è di centrosinistra, io resto coerente alle mie idee di centrodestra: per questo motivo e nel rispetto di coloro che nel 2014 mi chiesero di candidarmi come capolista della Lega Nord, impegno che ho assunto con senso di responsabilità nei confronti di chi mi ha onorato della sua preferenza e con lealtà verso il movimento che mi ha dato il privilegio di potermi impegnare per il territorio di Roncoferraro, non posso addentrami in un “inciucio” di carattere politico: né votando mozioni del Pd, né appoggiando un sindaco che nonostante sia sospeso, incarna comunque quell’area».
Il leghista Bottura si chiama quindi fuori da future e possibili strategie tecniche che a suo modo di vedere «rischierebbero di confondere persino gli elettori che chiedono semplicità e trasparenza». E relativamente a chi e come voterà chi gli subentrerà ha preferito glissare: «Non posso saperlo e non mi permetterò di giudicare la sua attività in consiglio. Ripeto, dimettermi è sicuramente stata una decisione sofferta, ma di coerenza. Sempre per quanto mi riguarda posso aggiungere che in questi tre anni ho cercato di conciliare i miei principi con l’orientamento del partito che rappresentavo in consiglio, ma cercando di mettere al centro il bene del paese».  Il direttivo locale della Lega Nord presieduto da  Claudia Serafini  nella giornata di domani avvierà le consultazioni per stabilire chi sostituirà Bottura in consiglio (la surroga dovrà avvenire entro una decina di giorni, ndr) e come voterà nell’assise che decreterà la sopravvivenza (seppure, come i rumors lasciano intendere, a tempo) o la dipartita dell’attuale primo cittadino. (m.v.)

 

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