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La coop ha anche assicurato la busta paga di maggio
Composad: ora si assume pescando dalle liste di collocamento
pubblicato il 1 luglio 2017 alle ore 13:11
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Composad: ora si assume pescando dalle liste di collocamento

Viadana  Chiuso definitivamente l’accordo per risolvere la questione Viadana Facchini-Composad. Con l’intesa firmata giovedì sera, infatti, i licenziamenti si fermeranno ad un massimo di 190. Fuori dall’intesa i sindacati di Adl Cobas.  Nei prossimi giorni l’attenzione si sposterà sulle nuove assunzioni, necessarie a portare a pieno regime la produzione di Composad  e scongiurare ulteriori danni per l’azienda ed i suoi lavoratori. Quello inerente ai licenziamenti, però non è stato il solo accordo trovato: a breve anche il pagamento della busta paga di maggio dei lavoratori Facchini. Sembra essere davvero giunta alle battute finali la questione Facchini-Composad su cui da giorni era puntata l’attenzione, anche in seguito ai forti scontri avvenuti. «Ieri si è chiusa definitivamente un procedura, prevista per legge, che prevede l’avvio del licenziamento e l’apertura degli ammortizzatori sociali. L’accordo, attestato anche dalla Regione, è stato firmato da tutti tranne che da Cobas», ha spiegato Attilio Dadda di Legacoop. Un’intesa che, come detto, prevede un massimo di 190 dipendenti: «quel numero è quello potenzialmente più alto», precisa Dadda. Tutti quei lavoratori che si trovavano ancora “nel limbo” rientrano tra i licenziamenti». In merito alle critiche sollevate da Cobas in merito ad un poco chiaro criterio di assunzione, Dadda precisa, invece, che «offrivamo lavoro a tutti quelli che avevano fatto domanda, quindi facendo diventare quasi nullo il tema dei criteri: accettando tutti non c’è il problema di stabilire chi deve essere licenziato. Poi si sarebbero scelti i criteri per individuare chi avrebbe avuto il tempo determinato, indeterminato o proposte da altre parti. Ad oggi, circa 140 persone stanno lavorando ma noi abbiamo messo a disposizione 223 posti, quindi - sottolinea Dadda - si pone un tema non trascurabile: siamo davanti a persone che stanno rifiutando il lavoro. Noi, in termini contrattuali, abbiamo il compito di far partire a Composad 3 turni». Lavoratori che, quindi dovranno necessariamente entrare a Composad: in caso contrario «si andrà verso il dramma di un’intera azienda», aggiunge Dadda. «Chi non porta soluzioni è il problema, chi respinge proposte e non ne fa altre è parte del problema», aggiunge Dadda. Ora, dunque si procederà con le lettere di licenziamento poi  «con la creazione di occupazione  per far andare avanti la fabbrica». E proprio parlando di assunzioni Dadda specifica come potranno presentarsi anche i lavoratori che hanno ricevuto la lettera di licenziamento, anche attraverso la chiamata diretta. «Stiamo ricevendo email da persone iscritte all’ufficio di collocamento che non si spiegano, perchè vengono esclusi dalle assunzioni. Finchè il procedimento era aperto c’era una corsia preferenziale per la Viadana Facchini, ora tutti hanno pari diritti. Adesso ci dobbiamo porre il problema di come affrontare le assunzioni: sarà il tema dei prossimi giorni». In merito al pagamento del mese di maggio, per il quale otto lavoratori Facchini sono saliti sul tetto di Composad, giovedì è stata firmata una dichiarazione collaterale, non sottoscritta da Adl Cobas, che prevede, anche in seguito ad alcune sollecitazioni arrivate dalle Istituzioni, «di provvedere al pagamento dello stipendio di maggio per distendere gli animi e favorire la discesa dei lavoratori dal tetto. La cooperativa Viadana Facchini ha garantito il pagamento dello stipendio nei prossimi giorni», ha concluso Dadda. (v.g.)

 

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