Provincia
Fuoriuscita di olio, la causa
Vagone in fiamme, a piedi 50 persone
pubblicato il 3 giugno 2017 alle ore 12:21
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Sul posto anche il personale medico del 118

Oglio Po Paura sul treno Parma-Brescia  che ieri è stato coinvolto in un principio d’incendio ad una delle due carrozze. Una cinquantina di viaggiatori è stata costretta ad abbandonare  i propri posti  appena un chilometro fuori dalla stazione di Casalmaggiore. Ad accorgersi del fumo acre causato da un guasto all’impianto dell’olio è stato il macchinista che ha bloccato il convoglio in aperta campagna. Erano circa le 13 e molta gente era salita proprio a Casalmaggiore, mentre molti altri arrivavano dal Bresciano e Cremonese. Due dei ferrovieri a bordo si sono precipitati a terra muniti di estintori per bloccare le fiamme che avevano iniziato a svilupparsi facendo contemporaneamente scendere a terra i viaggiatori. Grazie anche all’intervento dei vigili del fuoco di Viadana giunti poco sul posto, ogni pericolo è stato scongiurato. In  sostanza, come hanno spiegato gli stessi ferrovieri, il tutto è stato causato da una fuoriuscita d’olio dai tubi del convoglio.
Diverse le persone costrette prima a lasciare il treno e poi a rimanere in attesa nel parco poco distante, sperando che qualcuno potesse accompagnarli a destinazione. Per oltre un’ora e  mezza in zona è regnato il caos. Interpellato attraverso i carabinieri anche il sindaco di Casalmaggiore  Filippo Bongiovanni che ha invano cercato di reperire pulmini sostitutivi. Purtroppo la linea Brescia-Par ma non  versa in buone condizioni, disponendo nemmeno a Casalmaggiore  di una  biglietteria di un bar o di qualasi servizio  d’informazioni. Inesistente pure la postazione taxi. Tra i viaggiatori qualcuno  ha avuto un principio di malore sia dovuto al gran caldo sia a causa del fumo respirato. Un’ambulanza del 118 giunta sul posto ha assistito alcune di queste persone che per fortuna, una volta adagiate sulle barelle, si è velocemente ripresa. Successivamente con un mezzo apposito il convoglio incendiato è stato spinto all’indietro rimanendo poi fermo su un binario morto. Alla fine, complice anche il giorno festivo, non è stato possibile recuperare alcun mezzo sostitutivo. I passeggeri si sono quindi arrangiati con altri mezzi. (r.p.)

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