Provincia
In manette un 57enne di Bozzolo
I carabinieri arrestano Rambo in golena
pubblicato il 26 maggio 2017 alle ore 11:21
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L'arsenale sequestrato al 57enne

Viadana Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viadana sono intervenuti a Viadana in fazione Cavallara in quanto era stata segnalata una persona sospetta che si aggirava nei boschi della zona golenale con un fucile a tracolla. Immediatamente giunti sul posto, i militari individuavano subito una persona  dal fisico asciutto e prestante che, senza apparente motivo, in tuta mimetica si aggirava nei boschi. In tempi come questi, dove in zone non troppo lontane dal mantovano si sta cercando un pericoloso latitante, l’intervento non si prefigurava certo tra quelli di routine ma, supportati dalle recenti nozioni apprese durante un recente corso di aggiornamento sulle tecniche di intervento operativo svolto presso il Comando Legione di Milano, i due Carabinieri hanno con circospezione intrapreso l’azione circondando, fermando e disarmando in sicurezza il sospetto che veniva in quel frangente trovato in possesso di un fucile Kalashnicov , una pistola e relativo munizionamento; poco distante veniva rinvenuto anche un furgoncino bianco di proprietà del fermato. 

Portato in caserma per accertamenti, l’uomo è risultato essere un preparatore atletico di cinquantasette anni, nativo di Dosolo e residente a Bozzolo, in possesso di regolare porto d’armi per uso sportivo e detentore di diverse armi tra cui quelle che aveva con se, ma non forniva alcuna spiegazione del motivo per cui si trovava di sera ed a quell’ora nella golena in giro armato. Il problema consisteva quindi nel fatto che la licenza di cui la persona e in possesso consente l’uso ed il porto delle armi per esercitarsi presso il poligono, ma non di portare armi in luoghi e circostanze diverse da quelle prescritte. In presenza di questa palese violazione alla normativa penale, sanzionata dall’art.699 del codice penale (porto abusivo di armi),  si è pertanto proceduto alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo dove è stato rinvenuto il seguente materiale e munizionamento non denunciato e quindi non legalmente detenuto: 
-    sessantadue colpi cal.762;
-    duecentosessantaquattro colpi cal.9x21;
-    ventisei colpi cal.12;
-    ottantaquattro colpi cal.22;
-    un colpo cal.9x19;
-    due colpi cal.44;
-    due colpi cal.40;
-    una baionetta per kalashnicov.
A quel punto la situazione del fermato si è ulteriormente aggravata , poiché tra il materiale trovato vi era del munizionamento e parte di arma da guerra, e quindi lo stesso è stato arrestato, oltre che per violazione degli artt.697 e 699 del codice penale (porto e detenzione abusiva di armi), anche per violazione dell’art.2 l.895/67 della normativa sulle armi. Tutte le armi e la licenza in possesso dell’arrestato sono state sequestrate e lo stesso è stato condotto al proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso verifiche per accertare se l’uomo, ottimo conoscitore di armi, possa avere apportato modifiche al proprio Kalashnicov, rendendolo idoneo per l’esplosione di colpi a raffica; in tal caso la sua posizione si aggraverebbe 

 
 

Carlo Doda
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